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La solitudine dei numeri primi - Quello che non c'è

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Uploaded by on Sep 4, 2008

Questa è la mia interpretazione del libro "La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano, con la canzone degli Afterhours: "Quello che non c'è".
Penso che questo libro abbia due grandi pregi:
1) trattare in modo semplice 3 dei temi più delicati che coinvolgono tuttavia una grande percentuale di adolescenti (autolesionismo, disturbi alimentari e, anche se in misura minore, omosessualità)
2) avere, soprattutto nella prima metà del libro, uno stile che comunica in modo perfetto il senso di solitudine e diversità dei personaggi, il loro vivere vicini vite parallele che si sfiorano senza mai toccarsi realmente.
E' stato un ottimo modo per portare in risalto in modo leggero e scorrevole temi di cui non si parla mai abbastanza, e per questo ritengo che sia un libro che tutti dovrebbero leggere.
Tuttavia, il libro ha secondo me anche due difetti:
1) i due personaggi principali non sono credibili rispetto ai problemi che hanno. Chi ha sofferto di questi problemi si accorge immediatamente che i personaggi sono stati creati da qualcuno che non ne sapeva abbastanza sull'argomento.
2) Il libro, da metà in poi, secondo me inizia un po' a perdere di mordente e il finale non è all'altezza dell'inizio e quindi delle aspettative del lettore.
Resta comunque secondo me un libro che va letto, se non altro come spunto di riflessione.


La storia racconta dell'amicizia tra Alice, ragazza anoressica rimasta ferita a una gamba da piccola per un incidente in montagna, e Mattia, diventato autolesionista da bambino dopo aver abbandonato in un parco la gemella ritardata.


"Ho questa foto di pura gioia
è di un bambino con la sua pistola
che spara dritto davanti a sé
a quello che non c'è.

Ho perso il gusto, non ha sapore
quest'alito di angelo che
mi lecca il cuore.

Ma credo di camminare dritto sull'acqua e
su quello che non c'è...

Arriva l'alba o forse no
a volte ciò che sembra alba non è.

Ma so che so camminare dritto sull'acqua e
su quello che non c'è

Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo rivoglio le mie ali nere,
il mio mantello...
La chiave della felicità è la disobbedienza in sé
a quello che non c'è.

Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo
dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare
sperando che ci sia
Quello che non c'è.

Curo le foglie, saranno forti
se riesco ad ignorare
che gli alberi son morti.

Ma questo è camminare alto sull'acqua e
su quello che non c'è.

Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me
meraviglioso come a volte ciò che sembra non è
fottendosi da sé, fottendomi da me
per quello che non c'è."

Afterhours, "Quello che non c'è".

forum su autolesionsimo, disturbi alimentari e dipendenze:
www.iltuosegreto.forumfree.net (ANCHE PER I FAMILIARI, GLI AMICI E I PARTNER)

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  • Scusi per il mio italiano, ma sono cileno e sto ancora imparando. Devo dire che il libro ha un grande successo al'estero. A me mi piace molto. É veramente difficile per i giovani di sentirsi rappresentati in un romanzo ma questo libro trafisce le suoi emozioni.

  • @rosenbergbenadretti il suo italiano è già molto buono! :)

    i giovani oggi sembrano avere poche alternative tra i romanzi che dovrebbero rappresentarli, e sono contenta che preferiscano questo piuttosto che altri più superficiali.

  • Se scrivi che i due protagonisti principali non sono credibili rispetto alle loro problematiche,e non è la prima volta che lo sento,allora il libro non fa per me. E' fondamentale per un autore rendere credibile i propri personaggi. Questo non è trattare la questione in maniera semplice, ma superficiale che sono due cose ben diverse. Magari lo leggerò, giusto per capire,ma lo prenderò in biblioteca: non voglio spendere soldi per un libro del quale non sono sicura

  • @almacattleya sì, bè... alcuni hanno detto che soffermarsi sulle problematiche avrebbe appesantito il libro... non so, io avendo avuto esperienza di entrambi i problemi trattati ho trovato i disturbi semplicemente "incollati" sui personaggi, senza un vero spessore. Ma questa è solo la mia opinione personale. Per il resto, il libro ha una bellissima atmosfera, evoca bene due solitudini che non riescono mai a toccarsi davvero. Mi saprai dire! :)

  • veramente bello!... complimenti, si adatta molto bene al libro...

  • @sayuri0931 grazie mille! :)

Top Comments

  • probabilmente avresti fatto un lavoro migliore del regista del film omonimo

  • l'ho trovato bellissimo il libro, soprattutto molto attuale, forse chi non ci è passato non l'ha trovato poi tanto bello.

    ma ci sta.

    a me è piaciuto e mi basta quello.

    anche questo video è carino :)

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  • @antoz1973 non esageriamo.......

  • @antoz1973 non credo di essere così brava... :)

    ma dopo aver visto il trailer, penso che di sicuro avrei scelto altri attori.. almeno per la parte degli adolescenti...!!

  • @metadime si ho visto. il trailer è uscito ora e ora io ho avuto occasione di vedere il tuo video. per questo ho fatto il confronto.

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