Nel lontano 1955 l'ottimo Luigi Filippo D'Amico, in collaborazione con Age e Scarpelli alla sceneggiatura, dirige il suo primo film, interpretato dal Maestro Alberto Sordi è una commedia di rivista dal titolo 'Bravissimo' incentrata su una trama surreale e inverosimile, la trovata su cui ruota la storia è semplice ma di sicuro impatto, un bambino prodigio, scoperto per caso da un maestro elementare precario, dotato di una voce di baritono data da un paio di tonsille enormi. La storia si dipana seguendo una logica agile, scorrevole, colorita e molto divertente. Non sono stati risparmiati alcuni moralismi ed anche una piccola dose di cinismo, che, fuoriesce da alcune battute fatte recitare a dei bambini durante l'esibizione in una trasmissione Tv per piccoli talenti. L'intero film non è altro che un veicolo per il mitico Sordi mattatore, questa volta impegnato nel ruolo del maestro Ubaldo Impallato, come solo lui sapeva fare riesce a mettere in scena un infuso di patriottismo, malignità, arrivismo, egoismo e patetismo, buffonaggine e signoria. Luigi Filippo D'Amico dirigerà ancora l'immenso ed indimenticabile Alberto Sordi in alcuni piccoli 'cult' come: 'Il presidente del Borgorosso Football Club' (1970), 'I nostri mariti' episodio marito di Roberta (1966), 'I Complessi' episodio 'Guglielmo il dentone'.
dove si trovano quei palazzi sullo sfondo al minuto 8:30?
marcobagut 1 year ago
@marcobagut devi tener presente che la pellicola è del 1955 e molte location, come appunto quel tipo di periferia non esistono più, tranne ovviamente luoghi storici o centrali, posso dirti che la lezione all'aperto del maestro Sordi con i bambini fu girata nei dintorni dell'Acquedotto Claudio.
SpckSCc71 1 year ago
@SpckSCc71 grazie per la risposta. Quando dici "non ci sono piu'" vuol dire che hanno abbattuto tutto? E un ultima domanda: se sei romano, che sensazione ti fa vedere la Roma di quei tempi? Ti ci riconosci o ti e' completamente estranea? Mi piacerebbe davvero avere la possibilita' di vedere il mio paese in Sicilia in quegli anni, solo per vedere i luoghi delle storie che mi racconta mio padre... Grazie ancora, un saluto!
marcobagut 1 year ago
@marcobagut prego figurati, intendevo dire che la periferia degli anni '50 oggi non esiste più, quel tipo di periferia 'pasoliniana' v ista ad esempio in pellicole come lo stupendo 'Mamma Roma' del 1962 o 'Accattone' del 1961 è stata nel tempo inglobata dalla forte espansione della città, preda dei palazzinari et simili che più che abbattere hanno costruito a dismisura, personalmente è una Roma anni '50-'60 che ho visto solamente attraverso queste stupende pellicole.
SpckSCc71 1 year ago
@SpckSCc71 Lo sai che mi hai letto nella mente? Era proprio alle periferie dei film di Pasolini che pensavo!
marcobagut 1 year ago
@marcobagut in effetti ogni volta che appare un paesaggio di una desolata periferia e campagna circostante alla citta Romana, soprattutto paesaggi anni '50-'60, a tutti noi appassionati di cinema italiano non possono non venire in mente pellicole stupende come le già citate 'Mamma Roma', 'Accattone' ed anche 'Uccellacci e uccellini' dove appunto il mitico Totò e Davoli vagavano in una inospitale e vuota periferia/campagna romana.
SpckSCc71 1 year ago