CROSS OF IRON - STEINER'S RETURN Sam Peckinpah
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Wehrmacht. Get it right.
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Sam Peckinpah un regista geniale.........unico e irripetibile
All Comments (72)
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grande film....oggi la gente va a vedere bastardi senza gloria...ogni commento ulteriore sembra inutile...grazie per il post
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御投稿ありがとうございます。
ハリウッドとは違う視点にこの映画の特徴を感じる次第です。
単なる娯楽的な戦争映画では無いことに好感がもてます。
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в италии фашистов пидоров много
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Film capolavoro, molto sottovalutato; uno dei pochi che trattano la guerra dal punto di vista dei tedeschi in maniera chiara: c'è un mix perfetto di antimilitarismo e di retorica (perchè quella non manca mai) senza però scadere nella banalità; scene di guerra eccezionali, una su tutte l'attacco dei carri russi. C'è un omologo film americano "Prima Linea" di Robert Aldrich.
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Il fratello di nonno che ha vissuto la Campana di Russia, salvatosi per miracolo da un plotone d'esecuzione tedesco dopo l'8 settembre, combattente partigiano in cecosclavacchia, visto il film - molto serio - mi disse che è stato il primo film che gli ha fatto rivivere le dinamiche della guerrà come essa in effetti è. Credo sia un giudizio non tecnico ma altrettanto importante. Un saluto a tutti Marco.
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2) L'ha attraversata in fuga passando a nuoto il Danubio e a Vienna è stato trattenuto perchè talmente debilitato che non poteva rientrare subito a casa ...
Ecco, la mattina dopo che questo film fu dato in TV mi disse: "E' il primo film che racconta la guerra com'è!". Era sconvolto. Forse questo vale come tanti giudizi critici ... anche se non tecnico. Salute a tutti da Marco.
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PEKINPAH DECISAMENTE NO POILITICALLY CORRECT,GRANDE GENIO UNIVERSALE,GRAZIE DI ESSERE ESISTITO.
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Grandissimo fil di guerra e metafora della vita
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slow motion of the gun it is the best part:)
E' girato così male che fa ridere.
TheBelva85 2 years ago
Per quanto riguarda gli stuntmen e gli effetti speciali scenici allora disponibili, Sam Peckinpah (assieme a Friedkin) era assolutamente il top (dò per scontato che tu stia criticando solo questo aspetto). Se invece ti riferisci al "girare un film" inteso come rappresentazione "cinematografica" di una storia, ti ricordo che questo è, a giudizio unanime, uno dei massimi registi anni '60-'70, e che nè io nè (tantomeno) tu siamo all'altezza di giudicare così perentoriamente un suo film.
santuzzo 2 years ago
Come fai a sapere con certezza che io non abbia gli strumenti per giudicare questa scena? Per caso mi conosci, sai cosa faccio per vivere?
Abbassa la cresta quindi per favore.
Ho solo espresso un mio parere che può essere condiviso o no, ma per il resto eviterei commenti personali.
Sappi che ovviamente non giudico gli effetti, ma lo stile che è acronico, non invecchia in poche parole.
Che sia uno dei massimi registi anni 60 70 ho i miei dubbi, fonti?
Un saluto.
TheBelva85 2 years ago
Di solito, chi dà giudizi un troppo perentori fa capire di non avere argomenti (mi spiace, ma la cresta sei tu ad averla alzata); quelli che posseggono degli strumenti sono soliti discutere su/motivare ciò che affermano.
Su "La croce di ferro" ho letto alcune critiche molto argute (una fra tutte: la rappresentazione un pò troppo "americana" dei personaggi), ma non nel tuo commento.
Fonti: "Il mucchio selvaggio", "Pat Garrett & Billy the Kid", "Cane di paglia"; vanno bene? Ricambio il saluto
santuzzo 2 years ago
-pessima interpretazione del protagonista pompata da inquadrature finto sergio leone
-ripresa dall'alto (protagonista + ufficiale) con relativo effetto "guerra dei soldatini"
-l'mg42 che crivella lo zombi tedesco è notevole....
And on and on.
Per quanto nel film ci siano scene che riprendono il genere porno-splatter anni 70 e la telecamera documentario, il film cade miseramente in queste sequenze da western di serie b.
Ottimo cult , pessimo film, perchè pretende di essere serio.
TheBelva85 2 years ago
Così va meglio! Un paio di appunti:1Coburn fa un'interpretazione molto sopra le righe (molto manierata) più che brutta... 2Peckinpah è il western crepuscolare americano (contrapposto a Leone, differente) 3Peckinpah è il mago del rallenty (abusato forse, ma ingrediente di sequenze memorabili nei suoi film) ed era comunque radicale ed "insistito" su alcune scelte stilistiche (non voglio dire che non avesse difetti, però è una questione di "poetica") 4Sui "balletti russi" ti dò ragione
santuzzo 2 years ago