Morte di Simoncelli-Il ricordo di Valentino SKY SPORT
E' arrivato dopo mezzogiorno a Coriano, in anticipo sull'orario inizialmente previsto, il carro funebre con la salma di Marco Simoncelli. Il feretro, seguito da un corteo di auto con il papà Paolo e la fidanzata Kate, è entrato nell'area della casa di famiglia, in via Ca' Cianci. Da lontano è stato possibile vedere un lungo abbraccio del papà del campione, Paolo, con la mamma, Rossella, e con la sorella minore Martina.
Mercoledì la camera ardente - Sarà aperta al pubblico mercoledì poco prima delle 9.30 la camera ardente di Marco Simoncelli al teatro Comunale di Coriano, dove in queste ore è atteso il rientro della salma del pilota, partita nella prima mattinata dall'aeroporto di Fiumicino. All'arrivo a Coriano è previsto un incontro del padre del campione, Paolo, con l'Amministrazione comunale per definire la data del funerale. Sarà il genitore del pilota ad avere l' ultima parola. Al momento si ipotizza che le esequie - salvo diversa indicazione - possano svolgersi giovedì pomeriggio nella parrocchia di Santa Maria Assunta.
L'arrivo all'alba a Fiumicino - La salma di Marco Simoncelli, il giovane pilota romagnolo morto in un incidente sulla pista del Motogp in Malesia domenica 23 ottobre, è arrivata in Italia con l'aereo della Malaysia Airlines proveniente da Kuala Lumpur e atterrato all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino alle 6:10. Ad accompagnare il feretro del ragazzo, oltre al padre Paolo e alla fidanzata Kate, c'era l'amico e collega Valentino Rossi: "Non dovete stare qui per me, sta arrivando lui tra poco", sono state le prime parole Rossi, appena sbarcato a Fiumicino. Visibilmente commosso, Valentino ha proseguito nel ricordo dell'amico: "Stavamo insieme quasi tutti i giorni, ci allenavamo insieme, quelli sono i miei ricordi. Marco era un grande e non lo dimenticherò mai". Apparso piuttosto tranquillo, Rossi, cappello nero con visiera, felpa dello stesso colore e tuta da ginnastica grigia, alla domanda se fosse vero che avrebbe smesso di correre ha risposto: "Non l'ho mai detto, probabilmente è stata una dichiarazione fatta soltanto per vendere i giornali" ha continuato Valentino, che ha visto morire il suo amico sotto i suoi occhi. Incidenti che, sottolinea il campione, possono succedere. Di questo, dei rischi che si corrono in pista, ogni pilota è consapevole. "Noi lo sappiamo che può succedere" ha continuato Rossi che ha poi smentito le voci di una sua possibile uscita di scena dopo la morte di Simoncelli. "Non l'ho detto io".
La grande commozione generale - Appena sbarcati dall'aereo, il padre del pilota della Honda, Paolo, visibilmente provato dal dolore, in lacrime, e la fidanzata del pilota, Kate, sono stati accolti dal presidente del Coni Gianni Petrucci. Un centinaio di operatori aeroportuali ha tributato sottobordo del 777 della Malaysia Airlines un lungo e sentito applauso al feretro di Marco Simoncelli, dopo che era stato fatto uscire dalla stiva del velivolo. Poi, molti di loro, uno alla volta, si sono avvicinati al feretro, avvolto in un pallet a sua volta coperto da una rete, toccandolo e facendosi il segno della croce.
Il viaggio verso Coriano - Il feretro, scortato da auto delle forze dell'ordine, alle 6:40 è stato quindi trasferito dalla pista fino all'area merci per l'espletamento delle formalità doganali, con i relativi nulla osta: il feretro è partito per Coriano, il paese del pilota. Oltre alla piccola folla di operatori aeroportuali, alla scena del trasferimento della salma hanno voluto assistere direttamente dal tunnel sopraelevato di uscita dall'aereo anche alcune decine di passeggeri dello stesso Boeing arrivato dalla Malaysia, sostando alcuni minuti e guardando cos la scena dall'alto. Nella stanza del deposito salme, dove è stato deposto il pallet con dentro il feretro del pilota, è stata messo sul muro un tricolore, alcune foto del pilota, il numero 58 (suo numero di gara), e la scritta "Ciao Sic".
Vale ride sempre! Xò ci sono RISATE e RISATE. Non confondiamoci ragazzi! :(
Kronikosklerato 3 months ago 21
@TheNonmichiamo non sono i piloti che devono soccorrere gli altri piloti c'è gente pronta ad intervenire. un pilota che va ad aiutare in realtà creerebbe solo impiccio.
TheGamiEmpire 3 months ago 18