La Mantide Atea
di Germani, Frens, Lamorr
con Federici Anatema, Lara Hesermann, Katiulla Runi, Gregorio Nulier
regia Francine Oulet
2005
"In questa puntata visitiamo...Bruxelles e i castelli di Bermout". Una rubrica televisiva che ricorda nella grafica la prima edizione di Tiramisù, con Pippo Baudo. Un programma televisivo che Aldo Grallso non ha esitato a definire "gobbo" e "contaminato da ossimori che non trovano giustificazione".
Federici Anatema, un po' come Philippe Daverio in Passepartout, ci guida attraverso l'arte, la storia, l'attualità delle mostre, il sapore dell'antico. Una coincidentia oppositorum, verrebbe da dire, perché, in effetti, La Mantide Atea propone un itinerario nell'arte partendo dall'erba secca. Mostrando, senza pudore, anche le opere (poco note) malriuscite, eppure degne di uno sguardo che, seppur alienato, ha l'energia di una confezione sottovuoto.
"Come già accadeva nell'Informazione Falsa" - prosegue Grallso - "ritroviamo qui le tematiche care al gruppo francese dei Bawette, ovvero il disappunto su un linguaggio auto-(de)codificato che considera lo spettatore incapace di intendere e di volere e che lo ha abituato a sentirsi neonato vittima di un'incubatrice chiamata tubo catodico (...)"
E' evidente, quindi, come anche il programma di Oulet sia alla ricerca di una nuova visione che si ciba, per esempio, di decontestualizzazione e di scariche elettriche al sapore di un film del settecento. Lo spettatore abituato a sentirsi coccolato viene in qualche modo pizzicato dal titolo che non ha conferme nel "reale" cui è stato routinizzato e continua a sentirsi disorientato dalle parole al pepe nero di Anatema, Hesermann, Runi e dell'inviato Nulier.
"Alla fine"--conclude Grallso-"è presumibile che se un gioco c'è, viene a galla, ma non è esattamente nessuno di quelli che c'eravamo annotati durante lo show. Mi piace ripetermi e ripetere dalle cinque alle quindici volte queste tre parole: poco importa. Il dado è tratto."
(testo raccolto ed evitato da Roberto Sacrestio)
ragazzi questo video è geniale, come tutti quelli di seymandi
Ownerz1 2 years ago
Mi ha ridato voglia di seguire i giovani artisti
murnikandrea 4 years ago
eh? non capirò mai l'arte moderna ma se Arthuro gli ha dato 5 stelle un significato ci dovrà pur essere... votato 5 pure io, giusto per non fare la figura di quello che non ama l'arte :)
BrightSoul80 4 years ago
questo me lo riguardo una volta a setimana, ti giuro.
ho imparato moltissimo
ArthuroCravanetti 5 years ago