Alla reiterata minaccia di una legge che vieta la pubblicazione delle intercettazioni e detta nuovi vincoli alla libertà di comunicare su stampa, rete, radio e tv, i giornalisti rispondono con il giuramento che garantiranno comunque il loro dovere di informare e il diritto dei cittadini ad essere informati. Un impegno solenne a resistere fino alla disobbedienza civile, assunto pubblicamente il 29 settembre scorso in piazza del Pantheon, a Roma, con gli interventi del presidente della Federazione nazionale della Stampa, Roberto Natale, del presidente dell'Ordine Enzo Iacopino, di Maria Luisa Busi in rappresentanza di una neonata organizzazione di "giornaliste unite, libere, autonome" (GIULIA) e molti altri. Accanto ai giornalisti, parlamentari dei partiti di opposizione, esponenti dei sindacati , di Articolo 21,Libertà e Giustizia e altre associazioni e movimenti della società civile.
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