WU MING 1 LINER NOTES:
KOLIKO KO--TA TALIANSKI GIEZZ?
Ma chi sono questi Switters che osano definire "disastroso" lo stato della musica in Italia, e specificamente lo stato del giezz et similia, quando il giezz ha vinto, il giezz è ovunque, si insegna nelle scuole di musica, ci sono festival in tutte le città da gennaio a dicembre e il Belpaese sforna giovani raffinati talenti da esportazione che hanno successo nei club e auditorium di tutto l'Orbe? "Disastroso" in che senso? Rispondo per conto mio, rinunciando al mandato di farlo per conto loro. Essi rispondono con la musica, io suono il mio strumento, la parola. "Disastroso" perché non potrebbe essere altrimenti, perché è disastroso lo stato in cui versa il Paese e non è possibile che esistano "isole felici", non in un mare oleoso e dai fondali depredati, dove nuotano lercissimi molluschi mutanti e si frollano carcasse di gabbiani. L'arte riflette e rielabora e ri-vomita quel che le sta intorno, se rinuncia a farlo è disonesta, è phishing per anime credule, presa per il culo tipo bond argentini. Scoppiano rivolte per ogni dove, il puzzo di merda raggiunge l'esosfera, eppure molto del giezz-che-ha-successo-oggi è soundtrack di pubblicità di villaggi-vacanze, è lieve e levigato, liscio & iposodico o se va bene effervescente-Ferrarelle, è un estenuante plin-plin-plon new-agey, lullaby consolatoria per mezze seghe, palestra-dopolavoro per politici che si fingono scrittori, anticamera per carriere in partiti virtuali, oppure è tecnica da baraccone, freak-show di infanti-prodigio (e quindi di prodigi puerili), o ancora, è consesso di zombies al reparto geriatrico, gente che vent'anni fa non aveva più niente da dire e oggi è svuotata di tutto tranne che della propria spocchia. In ogni caso: poco nerbo, pochi scatti di nervi, pochissimi colpi di nerchia contro i portali dell'accademia (e della realtà). Una società come la nostra, con una cronaca nera grindcore e un tessuto sociale infradiciato di pus, merita una musica tesa, incomoda, oscena, acerrima nemica dei clichés, dura come il bastone che cala repentino sulle teste, randello-satori brandito dai maestri delle storie zen. Una musica educativa, insomma, pol-pottiana in senso buono (!), che sotto minaccia armata spinga dietro la lavagna i robotici secchioni del giezz e imponga loro il cappello da somaro, e zitti e mosca, e se fiatano arrivano pedate in culo, haute école pedagogique! L'arte deve praticare il paradosso, immaginare il mondo alla rovescia. E allora, chi sono questi Switters? Sono degli stronzi, dei guastafeste, dei rompicoglioni. Sono gli sturalavandini del giezz, idraulici liquidi che sgorgano le condutture. Sono la bustina che si getta nel water per sciogliere i residui della fossa biologica. Sono gente che si prende soddisfazioni. Sono le menti migliori della degenerazione. Sono quello che ci vuole. E anch'io sono quello che ci vuole, e in queste note non c'è una parola che non sia indispensabile. Comincia il viaggio, cazzo. Mani sulle palle e via andare. Wu Ming 1, gennaio 2008
O giovane fanciullo "ilpianista", il Maligno cammina con te e si rivela nelle tue incaute parole.
Senza speranza? NO!!!!!!
La nostra Musica può farti conoscere la Luce e dissipare l'arcigno cerume che blocca i tuoi sensi.
Prendici! Ascoltaci!
IMPROVVISATORE INVOLONTARIO
IMPROVVISATORIO 3 years ago