Il Fondo Luparello è minacciato da un progetto regionale per il Centro Direzionale e relativa viabilità. Un'enorme colata di cemento che peggiorerebbe la qualità della vita dei palermitani e che priverebbe la città dell'ultimo lembo della mitica Conca d'Oro. L'Associazione Italia Nostra, nell'ambito della campagna nazionale "Paesaggi Sensibili" ha inserito il Paesaggio Agrario di Fondo Luparello nel Comune di Palermo tra i Paesaggi Agrari da tutelare e preservare dalla speculazione edilizia, dal cemento e dalle devastazioni delle grandi opere "inutili".
Fondo Luparello rappresenta per Palermo un polmone verde, l'ultimo lembo rimasto della celeberrima Conca d'Oro, 60 ettari assolutamente da tutelare per i suoi aspetti vegetazionali, faunistici, architettonici, storici e paesaggistici.
Al suo interno sono rinvenibili: il Convento dei Frati Minori Francescani con la Chiesa del XII secolo, la grotta Luparello in cui sono stati ritrovati i resti fossili dell'elefante nano (elephas falconeri), la sorgente di Baida, l'azienda agricola Luparello dell'Istituto Zootecnico Sperimentale per la Sicilia, il Vivaio Forestale Regionale, nonché orti, fruttati e maestosi alberi secolari di diverse specie.
Nel 1798 il Fondo Luparello con la sua villa ed il suo Baglio Settecentesco entrarono a far parte del Parco Borbonico.
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