Roberto Saviano: il caso Gomorra

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Uploaded by on May 14, 2008

dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/

O uccidi o sei servo
di Roberto Saviano





Senza mediazione, tutto si apre negli occhi dello spettatore e costruisce la realtà di questi territori. Un mosaico di immagini che si fa vita, si incarna e diventa film. L'ispirazione è chiara, il metodo della strada neorealista. "Paisà" di Roberto Rossellini, ma anche Francesco Rosi e penso a certe immagini di Vittorio De Seta. Nel suo "Gomorra", Matteo Garrone ha realizzato una sorta di topografia umana. È interessato a raccontare la pelle, il sudore di questa quotidiana apocalisse.

Film e libro si integrano a vicenda, ma non si sovrappongono. Vivono autonomi, in un rapporto speculare. La camorra nel film è la forma di vita e di morte del quotidiano. Non è un mostro né un'aberrazione. È la forma di vita di tutti i giorni. Ha ragione Raffaele Cantone: quello del film è il piano terra della mafia campana. La scelta di privilegiare aspetto sintetico e antropologico di questo territorio. Le canzoni dei neomelodici con la valenza che hanno assunto nell'epica criminale. La scelta di affidare la scena ai personaggi che hanno vissuto quelle storie, tutto incluso, anche i problemi con la giustizia. Sono, non simulano. L'esistenza di molti di loro è un racconto feroce.

All'inizio la troupe era stata accolta con diffidenza nei territori: a Secondigliano, nel Casertano erano visti come una presenza ostile. Poi il set è diventato una sorta di festa popolare, un'osmosi con il mondo intorno che si è riversato nel film. Le comparse scelte quando dovevano recitare le azioni militari, mettere a segno agguati e omicidi, non imitavano i film: replicavano la realtà che avevano visto o che sentivano raccontare dai loro amici testimoni diretti. Le sparatorie non sono "cinematografiche", non c'è nulla di spettacolare. L'agguato è sempre subìto, visto dalla prospettiva della vittima, rapido, stordente. Le detonazioni sono secche, senza eco: la raffica infinita e compiaciuta del mitragliatore di Rambo non esiste. I momenti di tenerezza spiccano, si notano perché sono fuori concetto. Volontarie distonie in una ciclicità dannata. I bambini che scherzano nella piscinetta di gomma ricavata sulla terrazza delle Vele di Secondigliano, macchia azzurra in un mondo senza colore. La vecchia che cerca di riportare ordine nella campagna devastata dagli sversamenti di veleni, incapace di rassegnarsi alla sterilità della terra. Gli attori appaiono senza fascino, nessun bel tenebroso ma nemmeno volti caratterizzati, pasoliniani. Sono a metà tra Scarface e uno qualunque dei ragazzi dello show della De Filippi.

intervista a roberto savaino al salinaDocFestival

dal sito per cui "la mafia è una montagna di merda"
http://guerrillaradio.iobloggo.com/

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Top Comments

  • nessuno rischierebbe la vita per un pò di fama.-..ti ricordo che ora è ricercato dalla camorra e viaggia sotto scorta...lui ha olo cercato di mettere in primo piano i fatti reali..Non ha provato ad enfatizzare,ma ha solo descritto tutto ciò che succede nel modo più crudo e vero possibile...è una persona da stimare....

    firmato:

    un napoletano

  • roberto sono dalla tua parte e dalla parte di chi HA IL CORAGGIO DI RACCONTARE LA VERITA' PER CONQUISTARE LA LIBERTA'

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All Comments (33)

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  • @marika1985mika Non sono l'unica allora :))))))

  • Signor Saviano ,

    potrebbe spiegarmi , per favore , come mai ,se è vero come lei afferma , che la Lega Nord è il referente della Ndrangheta in Padania , i malavitosi mostrati in riunione a Paderno Dugnano durante la sua trasmissione , erano ospitati presso una sede dell' ARCI e non in una delle tante sedi della Lega Nord ?

    In attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti.

    

  • è il simbolo della lotta a ogni forma di crimine organizzato....non solo della lotta alla camorra!!!...lo stato nn può permettere ke venga ucciso!!!!

  • mamma mia ma quanto è bello roberto saviano...

  • roberto saviano è un grande, e quelli che dicno che a napoli la camorra non c'è sono dei cretini senza palle!! da un campano!!

  • ...speriamo!!!ma è dura,se abbiamo bisogno di eroi come roberto saviano vuol dire che siamo proprio messi male!!!

  • hai ragione jovem, è una schifezza!! ma è colpa soprattutto di noi italiani, pecorone senza spina dorsale, e senza voglia di cambiare, attratti da ciò che è peggio per noi...amanti del buonismo, del razzismo, dell'ipocrisia, della bassezza, dell'indifferenza e dell'omertà...speriamo che un giorno questo stato di torpore per noi cambierà...

  • perkè non lo sapevi ke in italia le cose vanno avanti al contrario??i politici disonesti sono quelli ke fanno migliore carriera,magari ricevono anke ampi consensi...ormai in italia per fare il politico bisogna essere disonesto,marcio e infame!!!i politici onesti fanno una vita d'inferno!!vuoi fare il politico???devi essere disonesto e mafioso!!

  • quest'uomo ha le palle di tutte le forme, è un grande, mi farebbe piacere conoscerlo, ma so che non merito questo onore!! una riflessione: i boss mafiosi stanno ancora in Italia, lui invece sta in esilio fuori dall'Italia...c'è qualcosa che non va!!

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