Ieri l'ultima partita dell'Aquila Rugby 1936 contro i Cavalieri Prato, secondi in classifica e candidati alla vittoria del titolo del campionato d' eccellenza, la massima categoria del rugby nostrano.
Una sconfitta onorevole per i nero verdi con solo due punti di scarto, 20 a 22.
L'ultima partita di una stagione difficile, la salvezza conquistata e la tenacia dimostrata lottando fino in fondo. Un piccolo miracolo per gli uomini di Massimo di Marco che con umiltà, sacrificio e impegno sono riusciti ad evitare la retrocessione.
"Oggi è l'ultimo giorno che questo gruppo scende in campo con la stessa maglia -- ha detto ai compagni di squadra il capitano Maurizio Zaffiri, prima dell'inizio della partita -- e io pretendo da ognuno di voi il massimo. Non c'è risultato, non c'è niente che conta. E' solo per noi. E' solo per il piacere che abbiamo avuto di stare insieme quest'anno. E' solo per i sacrifici che abbiamo fatto".
Al fischio finale dell'arbitro abbracci tra giocatori e pubblico, il lancio delle maglie e il saluto agli avversari toscani.
E domani?
Cosa succederà domani ad una delle squadre simbolo del Rugby italiano?
Ci sono da risolvere diversi problemi finanziari e c'è all'orizzonte la possibilità di un cambio di proprietà della società. A breve si conoscerà il destino di una squadra che negli anni ha brillato e sofferto, conquistando cinque scudetti e dimostrando grande forza di volontà dopo il terremoto riuscendo, nonostante le difficoltà, a chiudere il campionato e a tornare nella serie maggiore.
L'Aquila Rugby 1936, forse, rispecchia un po' la città: soffre, ma non si arrende, aspettando davvero tempi migliori sia per la città che per la squadra. Non è detto, comunque, che la forza dell'una non dipenda dalla forza dell'altra.
Di Francesco Paolucci
avevi ragione Frà.... Bello!!
daniele131085 10 months ago