Il treno
Al freddo del nord parlo con i cani
lungo quei binari fermo ad aspettare.
La luna è dietro ai monti, le stelle senza luce
ma quando arrivi treno per sognare.
L'odore di maria sale dalle scale
non ho neanche più un foglio di giornale.
Seduto sulla panca leggo la pubblicità
Mi sembra un gioco strano di abilità.
Ecco che arriva il treno tra le luci
Col capostazione fermo li a guardare
Si ferma lentamente sto ad aspettare
Quell'odore acre non mi fa respirare
Come è strano essere qui a parlare
come vecchi stanchi a raccontare.
I miei capelli corti uguali ai tuoi
un giorno di sicuro li ricorderò.
Si spengono le luci sulla scena
ti accompagno piano sui binari.
Finisce per passare senza capire
Finisce che partire e un po' morire
Davanti a questo vino, viva l'Italia
Lo sguardo fisso fermo su quel muro
Davanti a questa notte, viva maria
Parte questo treno per il futuro
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