"Ruggine" ricostruisce la storia dell'Istituto Marchiondi, istituto per ragazzi "difficili" attivo dagli anni '50 agli anni '70, attraverso il racconto di una persona che lì dentro ha vissuto. Tra il cemento e le vetrate del riformatorio, oggi scrostate e arrugginite, si sono incrociate vite, esperienze, volti, sguardi, risa e pianti. Una vicenda da molti sconosciuta, consumata alla periferia della periferia della città, ma in qualche modo universale.
L'edificio fu progettato e realizzato sotto la cura dell'architetto Vittorio Viganò con l'obiettivo di realizzare non un riformatorio, bensì uno spazio che favorisse la socializzazione democratica. L'istituto emanava una forte energia vitale, simbolicamente rappresentata dall'uso del cemento armato e dalla predominanza del colore rosso.
Oggi l'Istituto Marchiondi è abbandonato: enorme, immobile e vuoto -- ad eccezione che per le occupazioni abusive che ne aggravano lo stato di degrado - un monumento da raccontare prima che sia troppo tardi e per la cui tutela è stata intrapresa una campagna di sensibilizzazione.
Ideatore: Matteo Vitali
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