3° classificato Corti e Precarietà negli affetti e nel lavoro
Paola è una stilista.O forse non è ancora consapevole, forse lo è solo nei suoi sgoni.
Paola non riesce a "sentire". Sente solo il frastuono di un mondo che gira sempre più veloce. Non permette pause.
Progetti sparsi. Distanti. Nella sua testa, nella sua stanza.
Appoggiati qua e là su una scrivania.
L'unica scrivania. I suoi disegni sono dalle tinte forti e dal tratto pesante. Pensante.
Un altro mondo da costruire senza certezze senza sicurezze. Solo fragili "costruzioni".
Foto sbiadite, forse rovinate dal tempo e dall'immobilità sociale.
Post-it e annunci sparsi dappertutto in bagno, in cucina, sui vetri, nel cassetto.
Qualcuno anche addosso.
E' il ricordo della disperazione, dell'ultimo treno. Che forse è gia passato o forse sta per passare.
L'intreccio delle sue speranze sembra vanificato dalla sua stessa mancanza di lucidità e di orientamento. Di dominare il suo microcosmo immobile.
Trema nei suoi disegni di progetti per case per scuole.Abiti.
Linee frenetiche che si rincorrono, luci che si abbassano per poi subito riaccendersi, mixate a campanelli che suonano a gente che arriva che chiede che vuole sapere e a cui non risponde non vuole, non può. Sono le disturbanti immagini che danno un senso di alienazione a Paola, che non le permettono di realizzare ciò che ha sempre sognato.
Immersa in una condizione precaria, lavorativa e, soprattutto affettiva.
allora ha funzionato ;) piu che altro perchè il tema era quello..mi fa un certo effetto rivederlo dopo cosi tanti anni!
pigreco 9 months ago