Clip8. Vulpio e la Città delle Nuvole

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Uploaded by on Jul 29, 2009

L'Italia dei valori è davvero il partito dei paladini della giustizia e dei politici senza macchia? Beppe Grillo è davvero l'alfiere della libera informazione? AnnoZero di Michele Santoro è davvero un baluardo di libertà assoluta nel panorama ingessato della televisione italiana? E che potere ha quell'oggetto ancora misterioso per l'opinione pubblica italiana, chiamato Casaleggio associati, che gestisce i blog di Antonio Di Pietro, dell'Italia dei Valori e dello stesso Grillo? Carlo Vulpio ci racconta la sua esperienza "difficile" di candidato alle elezioni europee per l'Italia dei Valori. Senza dare risposte preconfezionate o premasticate. Si limita, come ci ripete più volte, a raccontare i fatti. Fatti strani. Scomodi. Che fanno pensare. E capire che i cittadini dovrebbero coltivare più "il dubbio" che gli idoli, come ripete più volte Vulpio a microfoni spenti.

Carlo Vulpio è nato in Puglia, ad Altamura, 48 anni fa. Giornalista, autore di due libri - "Roba nostra" e "La Città delle nuvole" - Vulpio è in forza da 18 anni al Corriere della Sera. E proprio per il Corriere ha raccontato le inchieste giudiziarie più controverse degli ultimi quindici anni, quelle dell'ex pubblico ministero della Procura di Catanzaro e ora eurodeputato dell'Italia dei valori, Luigi De Magistris. Il 3 dicembre del 2008 - dopo aver firmato l'ennesimo articolo denso di nomi e cognomi (tra cui quello del presidente del Consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino) - a Vulpio è toccato la stessa sorte di De Magistris e di tanti uomini delle forze dell'ordine protagonisti di quello che probabilmente passerà alla Storia come il "caso Catanzaro": è stato trasferito. In pratica - con una telefonata del suo direttore di allora, Paolo Mieli - ha ricevuto l'ordine di smettere di occuparsi di quella vicenda. Vulpio ha raccontato tutto - la telefonata e il "trasferimento" - sul suo blog. E sempre in pratica: da quel giorno di dicembre non ha quasi più scritto per il suo giornale. E ora, come dice a chiare lettere, è "in odore di licenziamento".

Durante la campagna elettorale, Vulpio non ha risparmiato bordate contro le persone "per male" che aveva trovato nell'Idv e neppure contro Santoro e la sua trasmissione. Sparito da blog, volantini, manifesti e manifestazioni di partito, il giornalista di Altamura non è stato eletto per una manciata di voti. Ma dice: "Non sono diventato eurodeputato, ma sono rimasto Carlo Vulpio e va bene così".

Intervista tratta dal blog: bamboccioni-alla-riscossa.org

Per saperne di più: http://www.carlovulpio.it/

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News & Politics

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  • Io non mi fido di nessuno di quelli della televisione, ma, ad Annozero ho visto certi servizi (come quello sui camionisti) che dovrebbero far scoppiare un caso nazionale ed invece solo lì se ne parla. Ripeto, Santoro avrà anche i suoi scheletri nell'armadio ma in giro c'è solo di peggio,

  • Secondo me non se l'è presa molto, anzi, ha ribadito più volte che apprezza molto il suo programma, che è meglio di altri...trovo che la critica che gli ha fatto sia stata molto garbata...tu ti fidi di Santoro?

  • concordo

  • Posso sperare che Carlo prosegua con inchieste come queste....però...te la prendi tanto con Santoro, però anche lui di inchieste su fatti di cui non parla nessuno ne fa...

    Probabilmente non sarà un cavaliere senza macchia ma in giro c'è solo di peggio!!!

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