Una presunta organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione è stata stroncata oggi dalla Polizia nella Sibaritide, con l'Operazione Cerbero, prosieguo di quella denominata Ursaru. Quattordici le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Castrovillari. Gli arrestati sono italiani, albanesi e romeni. Nella zona ionica della provincia di Cosenza le cosche locali, in cambio della fornitura di armi e droga, consentono alla mafia albanese di gestire la prostituzione di giovani donne prelevate nei Paesi dell'Est europeo. Le donne vengono fatte arrivare in Italia con la promessa di un posto di lavoro e poi sono costrette a prostituirsi a suon di botte, anche se sono incinte. In un caso c'è stato anche un tentativo di rapimento di una ragazza che abitava a Bologna. Gli investigatori hanno specificato che le indagini sono ancora in corso e che tra gli albanesi arrestati ci sono anche degli irregolari. Gli Italiani avevano invece soprattutto il ruolo di autisti ed accompagnavano sulle strade le prostitute.
ANCHE LA CALABRIA E NOSTRA
KLAUDIANGAISHI 1 week ago
Io mi domando il motivo per il quale le donne italiane sono quasi indenni dagli stessi trattamenti, sia in Italia, sia all'estero.
francostars 2 years ago