La verità di Pantani - PARTE 2 intervista con Gianni Minà

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Uploaded by on Feb 14, 2010

Le parole del Pirata, Marco Pantani, pochi giorni dopo la sospensione dal giro d'Italia '99 a Madonna di Campiglio per valore di ematocrito superiore alla soglia. Attaccato da ogni parte come "dopato", Pantani, ferito nell'orgoglio di uomo e atleta, spiega tutte le perplessità e i sospetti sulle modalità del controllo, sull'inattendibilità di quel valore, sulla gogna mediatica da parte di chi lo aveva finora esaltato.

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Sports

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Top Comments

  • la sua sospensione è stata una delle più grandi ingiustizie della storia dello sport

  • Vederti e sentirti parlare rieccheggia in me tanta malinconia... Giustizia x Marco!!!!

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All Comments (25)

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  • @MeGaGliedda Purtroppo é vero eccome, il medico sportivo in questione ha prestato servizio per anni alla Stramilano. Inoltre questa tesi é supportata da un mio amico personale, anch'egli medico, e da un ex allenatore professionista di ciclisti che conosco. La verità é che ci si dovrebbe accontentare di medie un pò più basse ed esercitare controlli rigidissimi durante le corse, anzichè, una tantum, silurare a cazzo qualche atleta, sputtanandolo, come é stato fatto con il povero Pantani

  • @muygridge Questo non è assolutamente vero:

    Loro non raggiungono queste velocità solamente grazie all'allenamento, ma ci riescono grazie ad un muscolo che è geneticamente diverso da quello di un invididuo normale, e questo tipo di muscolo riesce a sviluppare certe forze. Poi, 40km/h, stando in scia, dopo giorni e giorni di allenamento durissimo, con macchinari perfetti... poi nelle tappe di montagna la media si aggira dai 32 ai 34km/h, quindi in salita vanno - mediamente - dai 22 ai 27km/h.

  • @FranKaiserJan un parere fornitomi tempo fa da un medico sportivo (settore atletica leggera) mi ha chiarito come senza aiuti farmaceutici e senza autotrasfusioni, nelle grandi corse a tappe ciclistiche non sia possibile raggiungere i livelli che conosciamo (vedi medie sopra i 40 km/h) semplicemente attraverso l'alimentazione ordinaria (il recupero tra pomeriggio e mattino successivo non é umanamente possibile). Siamo in un regime di ipocrisia inaccettabile

  • @FranKaiserJan sono d'accordo su quanto lei dice. Ma voglio aggiungere che quando la giustizia, cosiddetta, sportiva e anche ordinaria (dal momento che il processo per frode sportiva ha spostato il processo su quel binario) anzichè risolvere un problema alla base, dicendo un sonoro basta all'utilizzo, nel ciclismo, di sostanze di qualunque tipo e basta alle autotrasfusioni, si limita una tantum a pescare qua e là qualche vittima sacrificale sfugge alle proprie responsabilità

  • @xgalan Giusto! Lo sport vero è quello che si pratica all'oratorio non di certo quello che vediamo alla tv, anche se indubbiamente ci affascina ma dobbiamo filtrare ciò che vediamo e non prenderlo tutto per buono!

  • @FranKaiserJan Forse per evitare la maggior parte di questi problemi bisognerebbe riuscire a separare troppi soldi e interessi dallo Sport...

  • @xgalan Posso anche credere che in qualche modo ci sia stato un complotto nei suoi confronti (un po' come tangentopoli con Craxi dove lui diventò il capro espiatorio dell'intera vicenda), ma ciò non lo fa innocente. Probabilmente all'epoca tutti erano dopati, ma il fatto che lo facevano tutti non è una scusante.

    Sono comunque convinto che in tutti gli sport a livello professionistico la farmacia faccia parte del bagaglio di un atleta e ciò è veramente triste.

  • @FranKaiserJan non sono disposto a scommettere che fosse pulito come un bambino, visto l'ambiente di quegli anni... e anche degli anni successivi... ma diciamo che il controllo antidoping che gli hanno fatto non era sicuramente una prova scientifica... anche a detta di molti dottori specialisti nello sport...

    ma allora cosa si deve considerare per identificare il corridore pulito da quello dopato?

  • @FranKaiserJan Hai ragione, ma l'ingiustizia è stata quella di giudicarlo dopato con un controllo antidoping condotto in modo discutibile; e poi non è credibile pensare che sia stato trovato positivo proprio nel giorno in cui il controllo antidoping era certo.. ma i dottori che seguono i ciclisti sono così ingenui? O se "curano" un corridore sono capaci di trovare sostanze non rilevabili al controllo, far rientrare i parametri nella norma in tempo, etc

  • @xgalan Marco era un fuoriclasse, ok, ma pensare che abbia potuto vincere le corse che ha vinto da pulito, con gli altri che si dopavano non è credibile. Poi se si vogliono avere le fette di salame sugli occhi si può fare, ma allora si resta solo tifosi, non persone con un senso critico del prodotto che gli viene offerto.

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