"Libri da ardere" di Amélie Nothomb portato a teatro da Teatridithalia/Asti Teatro. Regia di Cristina Crippa, con Elio De Capitani, Elena Russo Arman, Corrado Accordino. Luci Nando Frigerio. Suono Jean-Christophe Potvin
? In che senso "mi voto da solo"? Non sono né Amélie Nothomb né Elio De Capitani.
Veramente ciò che fa ridere non è la fame o il freddo! Ma la rappresentazione caustica di un prototipo di professore universitario, categoria superata in superficialità ed odio per l'arte solo da quella degli assistenti. E' divertente il modo in cui viene condotto il dibattito filosofico sul valore esistenziale dell'arte. La guerra e il freddo sono chiaramente una metafora della nostra società.
ho visto lo spettacolo venerdì sera al palamostre di udine... stupendo.
gli attori sono veramente bravi e intensi.
ho partecipato anche ad un incontro interessantissimo con loro e così ho scoperto che lo spettacolo è recitato secondo una tecnica quasi jazzistica di improvvisazione... a questo punto mi piacerebbe vederlo di nuovo per osservare come cambia l'interpretazione!
fa ridere, ma fa anche pensare a come ti riduce la fame, il freddo, la guerra, a quel senso di solitudine e di impotenza che ti pervade... ieri, a san vito, mi avete regalato un emozione enorme... spero di rivedervi... un bacio GRANDISSIMI!!!!!
Il ciccione sarebbe Elio De Capitani, un grande attore. Il dramma della Nothomb è un capolavoro e la messinscena di Teatridithalia ottima. Peraltro, nelle repliche lo spettacolo sembra notevolmente migliorato. Questo trailer non gli rende giustizia. Da qui sembrerebbe una cosa deprimente e deja vu. Invece fa sganasciare ed è una delle cose più intelligenti che vi otrà capitare di vedere nella vostra vita.
? In che senso "mi voto da solo"? Non sono né Amélie Nothomb né Elio De Capitani.
Veramente ciò che fa ridere non è la fame o il freddo! Ma la rappresentazione caustica di un prototipo di professore universitario, categoria superata in superficialità ed odio per l'arte solo da quella degli assistenti. E' divertente il modo in cui viene condotto il dibattito filosofico sul valore esistenziale dell'arte. La guerra e il freddo sono chiaramente una metafora della nostra società.
NedRorem 3 years ago
ho visto lo spettacolo venerdì sera al palamostre di udine... stupendo.
gli attori sono veramente bravi e intensi.
ho partecipato anche ad un incontro interessantissimo con loro e così ho scoperto che lo spettacolo è recitato secondo una tecnica quasi jazzistica di improvvisazione... a questo punto mi piacerebbe vederlo di nuovo per osservare come cambia l'interpretazione!
ottimo davvero.
chiaramodotti 3 years ago
ma che fai ?
Ti voti da solo ?
Come mai vi fanno tanto ridere la fame, il freddo, la solitudine ?
Perchè non riguardano voi ?
topolinoamarantox 4 years ago
ma che fai ?
ti voti da solo ?
topolinoamarantox 4 years ago
fa ridere, ma fa anche pensare a come ti riduce la fame, il freddo, la guerra, a quel senso di solitudine e di impotenza che ti pervade... ieri, a san vito, mi avete regalato un emozione enorme... spero di rivedervi... un bacio GRANDISSIMI!!!!!
dama81 4 years ago
Il ciccione sarebbe Elio De Capitani, un grande attore. Il dramma della Nothomb è un capolavoro e la messinscena di Teatridithalia ottima. Peraltro, nelle repliche lo spettacolo sembra notevolmente migliorato. Questo trailer non gli rende giustizia. Da qui sembrerebbe una cosa deprimente e deja vu. Invece fa sganasciare ed è una delle cose più intelligenti che vi otrà capitare di vedere nella vostra vita.
NedRorem 4 years ago
che cretino ambrogio1973, sei proprio un cafonaccio...
il 10 marzo andrò a vederli a pordenone, quindi non mi guardo tutto il video :P
baci
dama81 4 years ago
ma chiè il ciccione che declama ?!
ambrogio1973 4 years ago