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NOI NEI LAGER - i nostri soldati dopo l'8 settembre 1943

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Uploaded by on May 19, 2008

Una tragedia a lungo dimenticata - La ricostruzione della vicenda dei nostri militari internati nei lager tedeschi, nel recente volume "NOI NEI LAGER" del giornalista Luca Frigerio, con documenti, fotografie, testimonianze in parte inedite

Oltre 600.000 militari italiani, abbandonati a se stessi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, catturati e disarmati dai tedeschi, si rifiutarono di combattere agli ordini di Hitler e di Mussolini. e decisero di rimanere prigionieri nei lager nazisti.

Una vicenda straordinaria, e che tuttavia è stata a lungo ignorata e dimenticata, quando non addirittura volutamente nascosta. Perchè scomoda, imbarazzante, non ben "classificabile" nel passaggio fra il ventennio fascista e l'Italia repubblicana, dalla dittatura alla democrazia.

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servizio di Annamaria Braccini per TELENOVA e il portale www.chiesadimilano.it

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Top Comments

  • Ci sono molte cose che vengono nascoste volutamente!

    Vengono nascoste perchè vere e quindi imbarazzanti per i democratici che tanto criticano il regime!

    Gli stessi democratici portarono alla morte i loro compatrioti quell' 8 settembre.

    Ma come si fa a puntare il fucile contro chi fino a qualche ora fa ti era amico.

    La notizia dell' armistizio con gli Alletati e quindi il passaggio nella lista delle nezioni nemica ad Hitler giunse infatti inaspettata!

    A NOI

  • w l'italia democratica e antifascista

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All Comments (22)

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  • @ascaniotto Un'ultima cosa: circa 40 anni fa mio padre portò tutta la nostra famiglia dove si trovava il suo campo di concentramento. C'erano ancora le baracche e quella fu la prima volta che lo vidi piangere. La seconda ed ultima volta fu quando morì mia sorella.

  • @ascaniotto Mio padre compì 21 anni su un carro bestiame verso la Germania, senza cibo o acqua in mezzo agli escrementi suoi e degli altri. Nel lager patì freddo, fame e botte. Durante i bombardamenti i tedeschi andavano in un bunker e i prigionieri nelle baracche e molti saltarono in aria. Il lavoro forzato durava dalla mattina fino a sera e non mangiava quasi nulla. Quando tornò in Italia pesava 38 chili! Eppure ci sono dei disgraziati che dicono che là stava meglio che a casa! Vergogna!

  • @ascaniotto Sono disgustata dalle tue parole! Mio padre ed i suoi commilitoni a Lero resistettero fino allo stremo delle forze, lui era un semplice marinaio di 20 anni ma, come tutti gli altri, non si tirò indietro. Ci raccontava che quando furono soverchiati dalle forze tedesche tutti gli ufficiali italiani venivano cercati per la fucilazione ed i soldati inglesi, catturati insieme a loro,offrivano le proprie divise per salvarli ma quegli ufficiali eroicamente rifiutarono.

  • @pirlapirla sacorsanto!! viva litalia democratica ed antifascista!!!!!

  • ottimo bel lavoro!!!! bravo!

  • @ascaniotto non sono d'accordo.. tanti di quei soldati arrestati, che decisero di "resistere" nei campi di concentramento pur di non tornare a servire il nazi fascismo, devono secondo me essere ricordati come eroi. In diversi libri scritti da ex partigiani ho trovato frasi molto toccanti in onore di quei soldati.. in fondo non c'è cosa più nobile del peccatore che concepisce l'errore e cerca di migliorare se stesso.

  • perche non si parla dell'alleanza della chiesa coi nazisti che è molto piu reale e che la chiesa era amica dei nazisti invece de parla di soldati arresi perche la guerra era persa ? basta stronzate e fregnacce

  • Frigerio dice che i nostri soldati dopo l'armistizio 'furono catturati' dai tedeschi e non che si ''arresero' ai tedeschi che si ritrovarono sul groppone l'ex alleato diventato prigioniero alquanto anomalo.

    Frigerio e non solo lui è un fenomeno nel trasformare soldati che si erano arresi in eroici 'resistenti' che non vollero 'collaborare' con i tedeschi perchè erano antifascisti e NON perchè avevano capito che la guerra era persa.

    Per favore basta con le balle e le ipocrisie resistenziali.

  • Diciamo la verità: i soldati rimasti nei lager sapevano bene che se si fossero arruolati nella RSI sarebbe stato peggio che restare dove erano: e così fecero.

    Trasformarli oggi in eroi è eccessivo: essi furono vittime della guerra in senso lato e delle conseguenze dell'armistizio che li lasciò in balìa dei tedeschi.

    Lasciamo perdere le celebrazioni postume di gente che ha salvato la pelle che sono del tutto pretestuose e pensiamo piuttosto a chi morì e non voleva morire...

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