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NO ALL'INCENERITORE DI ALBANO LAZIALE - CORTEO 30 MAGGIO 2009

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Uploaded by on Jul 13, 2009

La popolazione dei Castelli Romani [assemblea pubblica] deve aver chiaro che l'acqua che paga a peso d'oro non è definibile come potabile, a patto che la regione non deroghi gli inquinanti presenti entro I Valori Massimi Ammissibili (VMA), per renderla potabile, anche se non lo è!

Si riscontrano nelle nostre terre concentrazioni oltre i limiti dettati dalla UE per molti elementi, tra cui i più pericolosi: arsenico, fluoro, vanadio, ferro, manganese; tutti elementi che si sono correlati a processi naturali, come è ovvio che sia in una terra di origine vulcanica, ma il cui aumento progressivo e smodato negli anni mette invece in evidenza i fattori antropici di tale effetto, tra cui: il sovrasfruttamento idrico, attività industriali, presenza di discariche e in molti casi lo smaltimento di materiali pericolosi in modo inappropriato per la salvaguardia dell'ambiente.

Ad Albano, Genzano, Ariccia ci sono carenze di potabilizzatori dei pozzi adibiti al pompaggio dell'acqua per l'uso domestico, nonostante il fatto che questi pozzi sono cronicamente inquinati da anni. Ci sono interruzioni del flusso d'acqua senza preavviso, turnazioni tra I vari comuni di acque di qualità pessima. C'è l'assenza o il non funzionamento di depuratori. C'è la mancanza di collettori fognari, che causano lo sversamento delle reti fognarie direttamente nei corsi d'acqua.

Da anni la regione Lazio (pres. Marrazzo) deroga i comuni dei castelli per gli inquinanti arsenico, fluoro e vanadio, nonostante il fatto che tali deroghe possano essere concesse a condizione che la popolazione sia informata della situazione, e che il consumo dell'acqua da bere in tali condizioni è sconsigliata (ma sarebbe giusto dire vietata) ai minori di 14 anni, in virtù del fatto che contiene sostanze tossiche. Viene da chiedersi perché pagare, tanto, un qualcosa che contiene elementi in quantità nocive, e perchè la popolazione non è tenuta a saperlo. Questa è una domanda a cui i funzionari predisposti dovrebbero rispondere, vero pres. Marrazzo e assessore Civita?

L'acqua è di tutti e come tale deve essere salvaguardata da speculatori di ogni tipo. Siamo di fronte ad una situazione critica: carenza idrica, presenza crescente di deturpamento ambientale a carico di "lobbisti della monnezza" che vedono nella nostra terra un luogo da avvilire con discariche, inceneritori, e da accordi borghesi finalizzati all'arricchimento di una casta di fabbricanti di "case" Che cosa vogliamo fare? Vogliamo restare a guardare o agire? E' ora di riprenderci ciò che è nostro.

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Nonprofits & Activism

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