1978 rally dell'Elba... Fantastico! L'ho visto tutto... con la Lambretta del Mau.
I passaggi dovrebbero essere di:
Ormezzano kadett GTE, Vudafieri Lancia Stratos, Ceccato Fiat abarth 131
classifica finale: 1° Vudafieri Mannini- 2° Verini Mannucci- 3° Wittmann Nestinger- 4° Ceccato Zami- 5° Presotto Sghedoni(1° GR 1)- 6° Ormezzano Rudy - 7° Lorenzelli Tuccini - 8° Taufer Sartoretto - 9° Blahna - Hlavka - 10° Gerbino Cresto.
Ti ricordi quei giorni, quando lo speaker storico della manifestazione, Mauro Cusmai, parlando delle massacranti stradine elbane, le definiva, con espressione indovinata, "lucertolaie" e raccontava dei guai patiti da quel certo equipaggio, fermo in un punto del percorso "... dove di notte non passano nemmeno i gatti...". O quando svelava le lacrime di gioia di Virgilio Conrero, felice per il primo successo importante della Ascona 400 e del suo pupillo Cerrato, senza immaginare che quelle lacrime, forse un po' romanzate, sarebbero diventate vere e amare poche ore dopo, al termine delle verifiche tecniche. Ti ricordi quei giorni, quando Warmboldt, col Maggiolone, beffava tutti, sfilando dalle grinfie del "Drago" una vittoria che pareva ormai certa, dopo che uno ad uno si erano arresi prima Paganelli, poi Ballestrieri, quindi Pinto, Trombotto, Pregliasco. Quando Cesare Fiorio, diesse Lancia, a fine gara, diceva che gli dispiaceva di aver perso, perché se Munari avesse vinto si sarebbe divertito a parlar male di quel folle rallye, con quell'incredibile percorso scassamacchine, troppo all'antica e fuori del tempo. Ti ricordi quei giorni, quando Blomqvist, con la Saab 96, s'infilava di traverso in quel vecchio pontino con le spallette di ferro arrugginito, vicino al fine prova del Monte San Martino e ci usciva anche di traverso e invece avresti scommesso che lì una macchina potesse passare soltanto diritta, mai in controsterzo. O quando Rohrl dimostrava di avere scarso feeling con il Colle Reciso, ritirandosi proprio da quelle parti, sempre all'ultima prova della prima tappa, una volta con l'Ascona del "mago" Conrero e la seconda col Kadett dei Carenini. Ti ricordi quei giorni, sulla prova del Monumento, con quella tramontana che mugolava dentro la valle di Caubbio, ruvida e gelida da togliere il pelo, che tanto a scaldarti ci pensavano le evoluzioni delle debuttanti 131 Abarth di Verini, Bacchelli e Alen, della Stratos Alitalia di Pregliasco, della Saab 99 del solito Blomqvist. Quando Alen, poco prima del via della seconda nottata, minacciava: "...io notte attak...". E davvero non scherzava; per credere basta controllare i tempi delle speciali, con quel mostruoso 7 minuti netti, tempo imposto sul Colle d'Orano; e meno male che i nordici non sono asfaltisti. Ti ricordi quei giorni, quando Darniche piegava Verini, Pond sorprendeva, terzo con la Triumph, Blomqvist rimediava il terzo ritiro consecutivo e il povero Bettega provava per la prima volta gli sterrati elbani con l'A112. Quando Carello, con la Stratos ufficiale, recuperava minuti a manciate, dopo un guasto, mentre Wittmann chiudeva alla pari con Verini. O quando Coleman e Kleint entusiasmavano tutti con i loro traversi; e Airikkala, impossibile dimenticarsi del finnico che correva coi colori di Vatanen, alla fine solo quarto, ma una guida così all'Elba non si era vista mai. Quando le tribune naturali al tornantino di Rio Elba si riempivano all'inverosimile, con un tifo quasi calcistico, da curva allo stadio....
http://www.capoliveri.it/rallye-elba-ricordi.htm
sono passati trent'anni. sembra ieri.
sinarchia 3 years ago
Il kadett GTE gr.2 n° 7 è sicuramente Federico Ormezzano..ok per Vudafieri,mentre il 131 Abarth n° 22(4 rombi corse) è guidato probabilmente da Ceccato. Verini in quell'anno guidava un 131 Abarth bianco.
Saluti.
Giakkominho 4 years ago
grazie per la precisazione.
sinarchia 4 years ago