Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

Ignazio Fresu - nulla perdura se non il mutamento

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
830 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Dec 28, 2008

http://www.ignaziofresu.it/




Installazione, musica e video di Ignazio Fresu

Installazione allestita a Firenze, Torino, Pisa e Venezia: musica di Ignazio Fresu per oboe e orchestra.
La mia installazione dal titolo: Nulla perdura se non il mutamento tratto dai Frammenti di Eraclito, si presenta come una struttura instabile appesa al soffitto della Libreria Mondadori con dei sottilissimi fili di nailon, in palese contrasto con lapparente pesante massa ferrosa arrugginita dei tubi e dei giunti di cui si compone. Tubi pericolanti intrecciati in un equilibrio impossibile con lintento di procurare nello spettatore un effetto di straniamento e di precarietà immanente, la percezione della caducità delluomo e del suo tempo. In tutte le mie installazioni ricerco l'intersezione di dimensioni differenti e, di queste, colgo la trasformazione, la mutabilità. Ritengo sia questa la condizione per recepire il senso di una bellezza non convenzionale differente e contrastante alla bellezza così come è comunemente intesa. Quello, infatti, che cerco di realizzare è una bellezza interiore che è per sua natura precaria, traballante, effimera, fuggevole e prima di ogni altra cosa insostenibile! Insostenibile poiché non è specchio del discorso in cui si celebra la descrizione del mondo raccontato, simulacro e rappresentazione dellimmagine di se stesso e dellapparenza, narrazione del consenso. Attraverso i mezzi di comunicazione di massa dalla tv a internet, la realtà del mondo non è più discernibile dal racconto del mondo, il consenso non avviene più sulle cose, ma sulla descrizione delle cose, che ha preso il posto della loro realtà. Con i miei lavori intendo porre lattenzione sulla realtà tangibile, utilizzando materiali impermanenti e dando particolare risalto alla loro mutevolezza. Nellinstallazione in questione ho utilizzato degli imballi di polistirolo, per i giunti e tubi di cartone scartati dallindustria tessile, ricoperti di materiali ferrosi di recupero e poi ossidati. Attraverso la loro natura deperibile voglio rivolgermi alla sfera interiore. Pur servendomi della mimesi - condizione prioritaria nellarte - non intendo limitarmi a formulare immagini illusorie ma proporre lopera nella sua reale condizione dimpermanenza. L'impermanenza è veramente la realtà di fronte ai nostri occhi: nulla persiste, tutto cambia, e quasi mai cambia secondo il nostro desiderio. Pur appartenendo a questo mondo di simulacri e nelle inevitabili contraddizioni che i miei lavori implicano, guardo all'arte non come ad un feticcio, come a qualcos'altro da sé, bensì in sé. Non come ad un'essenza della cosa, ma come la cosa in sé, capace di profondere bellezza così com'è.

  • likes, 0 dislikes

Link to this comment:

Share to:
see all

All Comments (1)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • aspide.... che bella cosa... e il titolo stupendo!

Loading...
Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more