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Uploaded by on Oct 23, 2009

La Certosa di Bologna, da anni al centro di un progetto di restauro e valorizzazione, dal 9 al 30 ottobre ospita la nuova rassegna Adorate le stelle che non passano mai, quattro appuntamenti di musica, riflessioni, letture e visite guidate, per scoprire alcuni dei luoghi più significativi del maestoso cimitero.
Adorate le stelle che non passano mai si apre nel luogo più emblematico del lungo percorso di rinascita dell'antico complesso monumentale: la sala del Pantheon, spazio destinato ai riti laici, recentemente arricchito dell'allestimento Sala dattesa dell'artista Flavio Favelli da un'idea di Francesco Amante. Qui dalle ore 20.30 il titolo della raccolta di poesie di Pier Paolo Pasolini Le ceneri di Gramsci sarà d'ispirazione per gli interventi di tre illustri professori: Gian Mario Anselmi parlerà di Antonio Gramsci, Marco Bazzocchi di Pier Paolo Pasolini e fra Paolo Garuti terrà un discorso sulle Ceneri.

Alle 21.00 nella sala del Colombario la stessa opera pasoliniana, dove impegno civile e sperimentalismo formale sono fusi alla tradizione popolare e allattaccamento alla terra, sarà il tema del concerto del Coro Arcanto, diretto da Giovanna Giovannini: la partitura che accompagna le parole di Pasolini è stata scritta da Giovanna Marini su commissione di Angelica (l'iniziativa è inserita nell'edizione 2009 di Ad Alta Voce).

Scenario del secondo appuntamento in programma venerdì 16 ottobre alle ore 18.00 sarà l'Ossario dei caduti partigiani opera dell'architetto Piero Bottoni, uno dei massimi esponenti del Razionalismo italiano. Il Coro Verdianeum, formato da giovani e giovanissimi di ritorno dalla recente trasferta in Giappone e diretto da Silvia Rossi, si esibirà in alcuni brani del compositore britannico Benjamin Britten: Friday afternoons, Fancie, The salley gardens.

Venerdì 23 ottobre alle 20.30 la musica del coro multietnico Mikrokosmos diretto da Michele Napolitano animerà il Chiostro delle Madonne, nella zona monumentale del cimitero. I canti popolari saranno intermezzati dalle letture dell'attrice Anna Amadori.

Per l'appuntamento di venerdì 30 ottobre, che chiude la rassegna Adorate le stelle che non passano mai, è stato scelto come scenografia il paesaggio lunare del Sacrario della Grande Guerra, una superficie quasi piana mossa da due lievi ipogei, ideata dall'architetto Arata e sorvegliata dal rigore dei due soldati scolpiti da Ercole Drei. La suggestione del posto sarà un tutt'uno con la musica degli archi di Federico Ferri (violoncello) e Daniele Proni (clavicembalo) che eseguiranno brani di D. Gabrielli, J. S. Bach, A. Vivaldi, B. Marcello e G. B. Martini.
La rassegna Adorate le stelle che non passano mai è promossa dal settore Cultura e rapporti con l'Università del Comune di Bologna in collaborazione con il Museo del Risorgimento ed Hera Bologna, ed è sostenuta dalla Fondazione Carisbo, nell'ambito del contributo per il progetto di rinascita della Certosa.

Category:

Entertainment

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