inchiesta UCRAINA ITALIA E RITORNO? ucraine sfruttate prima in Ucraina e poi in ITALIA

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Uploaded by on Jan 29, 2009

Ucraina: letteralmente zona di confine, terra tra il Mar Baltico e il Mar Nero, tra lEuropa e lAsia; come tutte le zone di confine, Paese dal passato travagliato e ancora oggi, nonostante la proclamazione dellindipendenza dallUnione Sovietica nel 91, caratterizzato da una forte incertezza politica ed economica.

Una posizione geografica, quella dellUcraina, che spiega anche i suoi flussi migratori.

Ogni anno 15mila lavoratori lasciano il Paese: quelli delle regioni orientali, perlopiù ortodossi e filorussi, emigrano verso Est, quelli delle zone occidentali, greco-cattolici, verso Ovest.

In Italia arrivano soprattutto donne, altamente qualificate ma che trovano lavoro come badanti o colf; non mancano, purtroppo, casi di vittime di tratta e di sfruttamento della prostituzione. Lalta concentrazione territoriale, prevalentemente nelle aree centro-meridionali della Penisola, è unaltra caratteristica della comunità ucraina in Italia.

Ma perché gli ucraini, soprattutto le donne, scelgono lItalia? E perché principalmente la Campania e il Lazio? Quali sono i modi che utilizzano per tenere vive la cultura e le tradizioni della madrepatria? Quali difficoltà incontrano le badanti? Ci sono sviluppi per il riconoscimento dei loro titoli di studio?

Queste e molte altre domande sono state poste da ImmigrazioneOggi per la rubrica Oblò a Pietro Giovanni Donnici- Ambasciatore dItalia in Ucraina; Heorhii Cherniavskiy , Ambasciatore dUcraina in Italia; Tetyana Kuzyk - Consigliere Aggiunto nel Consiglio Comunale di Roma; Maria Marta Farfan del patronato Inas Cisl; Teresa Benvenuto segretario nazionale Assindatcolf; Luca di Sciullo ricercatore del Dossier statistico immigrazione della Caritas; Oles Horodetskyy- Presidente dellAssociazione cristiana degli ucraini in Italia; Olga Tarasyuk- Presidente dellAssociazione culturale italo-ucraina Kalena; Mario Tronca- Presidente dellAssociazione culturale cristiana italo-ucraina; Olga Yezerska- medico; famiglia Zubko- musicisti; Demchenko Serhiy- pugile; Svitlana Ivanikhina- artigiana.


Oblò Ucraina, in onda dal 24 aprile su www.immigrazioneoggi.it , è articolato in due parti. Nella prima parte è possibile visionare il filmato che raccoglie i passaggi salienti delle interviste. Nella seconda parte sono disponibili i filmati delle singole interviste nella versione integrale.




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2 Commenti »
Daryna Ha scritto,
Giugno 4, 2008 @ 16:11

Dear readers,

Im writing on behalf of many Ukrainians who do not want to move to your country, but only to visit, to see your beautiful places. Please try to understand that not every Ukrainian lady wants to immigrate to Italy! This is not true. Many of us are intelligent, independent, have good jobs, have patriotic souls and are happy living in our country.
The Italian embassy causes too much troubles for us to get a visa. This is a violation of our right to see the world around! This is not fare! Do not consider yourselves to be the masters of Universe, but better appreciate our spending money at your resorts!

Daryna

Christin Ha scritto,
Giugno 15, 2008 @ 17:38

Dear Daryna,

I read your comment about to immigrate in Italy and I am agree with you. I am German and I live in Italy but I live this opinion of many Italians every day that they feel almost too proud of their nationality so that the other nations are not considered as equally.
Moreover they still have old prejudices, for example of Germans, that I could get angry listening to it.
All in all I think for most of people Italy is a beatiful country but difficult to live in because of intolerance of some Italian people.

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Nonprofits & Activism

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  • @lexevel Ho esagerato ma questo è il mio pensiero.

  • @Francesko263 :) Dai, non esagerare, con il rispetto per il volo della fantasia ti saluto.

  • @lexevel Purtroppo oggi l'Europa è ancora sotto il controllo degli USA, ma quando la Cina e la Russia (assieme a Brasile e India, i cosiddetti paesi BRIC) cresceranno (e lo faranno) nei prossimi anni a danno degli USA, allora l'Europa (soprattutto Francia e Germania) guarderà a est cioè verso la Russia. Solo allora l'Ucraina e tutti i paesi del'est diventeranno importanti. L'Europa ha bisogno della Russia, così come la Russia ha bisogno dell'Europa.

  • @lexevel L'Europa stessa é di per sé un'appendice dell'Asia. E' più naturale per Germania, Francia e anche Italia creare un mercato comune con la Russia più che con gli USA, oramai militarmente alla fine e sempre più indebitati. Ma gli americani e gli inglesi hanno sempre impedito questo, perchè significherebbe la fine dell'imperialismo anglosassone. L'Unione Europea è l'ago della bilancia e non sa se guardare alla Russia o agli USA. Solo l'Europa può evitare una nuova guerra fredda.

  • @lexevel E' proprio questo il punto, invece. Molti paesi europei come l'Italia, la Germania, la stessa Francia-ma non solo questi- vorrebbero creare un mercato comune tra Russia (grande esportatrice di materie prime e di energia) e Unione Europea (esportatrice in Russia di tecnologie e di multinazionali). Questo perché le materie e le fonti energetiche saranno sempre di meno, e l'Eurasia avrà la maggiore concentrazione di materie prime ed energia.

  • @Francesko263 Tu la vedi come uno scontro tra gli Usa e la Russia? С'è una piccola sottigliezza, la Russia non arriverà mai ad un unico mercato comune, perche nella dottrina ufficiale ha come una principale minaccia l'allargamento della NATO all'Est, ed Europa fa una parte della NATO.

  • @lexevel Comunque secondo me l'economia ucraina andrà molto bene l'anno prossimo perché ci saranno gli europei di calcio in Ucraina e Polonia.

  • @lexevel La Russi è un grande paese perché ha saputo opporsi agli anglo-americani e al colonialismo anglo-americano. Rispetto il popolo russo perché ha conquistato delle terre enormi in Asia e ha protetto l'Europa dalle orde asiatiche (mongoli soprattutto). La Russia è un paese di grandi scienziati e grandi scrittori, un paese che ha saputo proteggere la propria cultura e le proprie tradizioni millenarie dall'americanizzazione della società. Un popolo fiero e coraggioso che non ha paura di nulla

  • @lexevel No, sono per una via di mezzo tra capitalismo e socialismo. In teoria sarei socialdemocratico, anche se in Europa non esiste più la socialdemocrazia. So che il comunismo in Russia ha fatto del male, ma non pensi che il neoliberismo stia facendo altrettanto male ai paesi dell'est? Solo quando l'Europa e la Russia saranno unite con un unico mercato comune escludendo gli americani da ogni influenza ci sarà pace tra Russia e occidente. Ma questo terrorizza gli anglo-americani.

  • @lexevel Ungheria e Polonia sono paesi dove le multinazional e le banche (mutui, immobiliare etc) tedesche, austriache, olandesi e scandinave investono molto perché il costo del lavoro è basso, sono paesi limitrofi e poco sviluppati. I problemi cominceranno quando dovranno adottare l'euro. L'Ucraina era il granaio della Russia e dell'Europa. Tornerà ricca solo se farà parte di una grande area economica euro-russa che va dall'Atlantico agli Urali e alla Siberia, ma gli USA non vogliono questo.

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