Filippo affronta un altro teppista (Leopoldo Medugno). La sequenza della caduta era resa estremamente complicata dalla presenza di polvere di vetro intorno al tavolo, dalla mensola di marmo davanti al tavolo e da alcuni gradini a destra del tavolo, vicino al camino. Il tavolo doveva rompersi facendo finire il teppista vicino la mensola e contemporaneamente dando l'effetto che questo ci sbattesse addosso. L'inquadratura che vedete non è quella ufficiale ed è stata girata a 260 fotogrammi al secondo.
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