IL CAFONE
(testo e musica di mauro petrarca)
Stanotte la piazza del paese la abita il cafone:
premiano il più brutto spaventapasseri.
Il mio ha un cappello spiegato e cafone,
il mio ha un cappello marrone.
Il volto è di paglia come la sciarpa,
il volto è di paglia come la maglia.
Il mio spaventapasseri non porta anelli,
il mio spaventapasseri non ha i capelli.
Ha due scarpe color vinaccio:
quella senza tacco possiede un laccio.
Ma la peggio cafonata è di seta:
lercio fazzoletto nel taschino del cappotto.
Pantaloni sbrindellati ricuciti con la paglia:
sono bravo con ago e paglia!
Peggio cafonata sei di seta:
quel fazzoletto nell'unico taschino.
Pantaloni ricuciti con la paglia:
sono bravo con ago e paglia!
La suola della scarpa amava la terra,
la suola della scarpa piaceva alla talpa.
Lei ora piange l'assenza della suola:
la talpa ora piange, la talpa è sola...
Ma la peggio cafonata è sempre di seta:
lercio fazzoletto nel taschino del cappotto.
Pantaloni sbrindellati ricuciti con la paglia:
sono bravo con ago e paglia!
Peggio cafonata sei di seta:
quel fazzoletto nell'unico taschino.
Pantaloni ricuciti con la paglia:
sono bravo con ago e paglia!
Stanotte la piazza del paese la abita il cafone:
premiano il più brutto spaventapasseri.
Foto by Enzo Calcagni Photography
Link to this comment:
All Comments (0)