Mozart IDOMENEO. 1964. ENRIQUETA TARRÉS
Recitativo
ELETTRA
"Chi mai del mio provò piacer più dolce?
Parto, e l'unico oggetto,
Che amo, ed adoro, oh Dei!
Meco se'n vien? Ah troppo
Troppo angusto è il mio cor a tanta gioia!
Lunge dalla rivale
Farò ben io con vezzi, e con lusinghe,
Che quel fuoco, che pria
Spegnere non potei,
A quei lumi s'estingua, e avvampi ai miei.
No. 13 - Aria
Idol mio, se ritroso
Altra amante a me ti rende,
Non m'offende rigoroso,
Più m'alletta austero amor.
Scaccierà vicino ardore
Dal tuo sen l'ardor lontano;
Più la mano può d'amore,
S'è vicin l'amante cor.
S'ode da lontano armoniosa marcia.
No. 14 - Marcia e Recitativo
Odo da lunge armonioso suono,
Che mi chiama all'imbarco, orsù si vada.
(Si sente sempre più vicina la marcia, a misura che si muta la scena.)
Recitativo
Sidome sponde! o voi
Per me di pianto, e duol, d'amor nemico
Crudo ricetto, or, ch'astro più clemente
A voi mi togiie, io vi perdono, e in pace
Al lieto partir mio
Al fin vi lascio, e dò l'estremo addio!"
John Prichard, Conductor
Royal Albert Hall, London
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