Dove prima c'era un corpo, ora rimane solo il suo riflesso.E' la mancanza lo stato d'animo predominante nei versi di Rossano Astremo. Una mancanza fatta di corpi fragili e di emozioni sintetiche che si incatenano ad ogni pensiero trasformandolo in vecchia pellicola, consumata dagli sguardi. I versi di Distanze si muovono in un labirinto sterilizzato al confine tra sonno e veglia. Un rosario di sensazioni oscilla ossessivo tra piacere e disgusto, lasciando fiato solo ad un'ultima preghiera: che il risveglio sia l'unica verità possibile. Distanze ha il sapore di una storia d'amore agli sgoccioli, prossima all'ossessione, che si nutre dei suoi avanzi e si rigenera nel suo racconto. La fotografia di una distanza fisica che va scomparendo in distanza mentale.
complimenti
emmegi61 3 years ago