Sei falsa come un gatto,
contessa è dirti tanto,
scema come un avaro,
contessa è dirti troppo.
Vendi fumo scarso
e l'amore fai da te,
compri solo soldi,
compri, fuggi e mordi.
Canti una canzone
da troppi, tanti anni,
non è nemmeno bella,
ed è sempre quella.
Chissà chi te l'ha scritta,
poi l'hai dedicata a me,
al tuo fumo scarso,
all'amore fai da te
Ti sposerò fra mille anni,
diciamo se cadrà il cielo,
e poi andrò sotto le armi
a fumare ed il tuo velo
sarà per me una tenda
che al contrario filtra luce
e la mattina per merenda
berrò fino a svenire.
Tu mi porterai il rancio
in cui allegro sputerò,
perché ricorda il vino,
vomitato al mattino.
Arriverà la primavera
sui tuoi sogni deformati,
e poi la pioggia e poi la neve,
e poi la morte e poi si beve!
Ti sposerò se perderò
la scommessa con gli amici,
quelli dei tempi felici,
che domani scorderò.
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