Questa è la canzone che Andrea G. Pinketts ha creato assieme alla giovane band Materia+1 e a Marco Montanari (chitarra acustica). Il famoso e geniale scrittore italiano ha scritto questo testo inedito e ha creato la struttura della song, i Materia+1 e Marco Montanari hanno provveduto alla musica e agli arrangiamenti.
La canzone contiene al suo interno una marcia funebre registrata fortemente voluta dallo stesso scrittore.
Il tema portante del brano è la crisi dei 60 anni ed è dedicata a una persona che per motivi personali non vuole essere nominata.
La canzone è protetta da diritti dautore SIAE e non si tratta di un plagio della comunque bellissima Quasi 40 dei Tiromancino. Quasi 60 è infatti datata fine 2007, qualche mese prima, quindi, che il disco dei Tiromancino vedesse la luce.
Un grosso saluto va quindi ad Andrea G. Pinketts, persona squisita e cordialissima nonché autentico genio della letteratura moderna.
Si segnala inoltre la presenza di Enrico Giulianini al piano e di Marco Cappelli alla batteria.
Si ringrazia Vera Mente alias Silvia Castellani per il supporto.
Il video è un collage di foto di Andrea G. Pinketts, dei Materia+1 e degli Odissea (l'ex band del cantante e del bassista dei Materia e del chitarrista Marco Montanari)
www.myspace.com/materia1
www.pinketts.it
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Grazie per la delucidazione sul finale... complimenti per essere riusciti ad accontentare i desideri del Pinketts!
Lincesaggia 2 years ago
In effetti Lincesaggia hai proprio colto il senso della song.
Per quanto riguarda il finale Pinketts ci ha detto che voleva qualcosa di trionfale a sottolinere il momento della presa di coscienza del sessantenne e della voglia di godersi i sessant'anni con lo stesso slancio di quando se ne aveva 20. Nonostante questo però il finale dal vivo noi lo tagiamo e non lo facciamo.
PS: Ah quando c'era Omero...
odisseaband 2 years ago
A me la tastiera non sembra così fuori luogo... anche perché mi pare veicoli ironia, addicendosi così molto bene alla canzone, che già di per sè mi sembra pervasa, appunto, di una certa ironia (il testo stesso, oppure la "marcia funebre" fortemente voluta da Pinketts).
Devo ammettere che il finale, effetivamente, può lasciare un po' perplessi.
Nota al video: il manichino tastierista degli Odissea... non ha prezzo!
Lincesaggia 2 years ago
ma la melodia della voce non è male, anche il testo, dopo averlo sentito una volta mi piace...
pero la tastiera mi fa cagare, quel ta ta ta ta tatata.. che non c'entra molto..scassa.
il finale lascia un po' cosi.. sempre per via della tastiera.
pero la canzone mi piace!
keteremillpario 2 years ago