Unazione congiunta a difesa dei bronzi: è quella portata avanti dalla Provincia di Pesaro e Urbino e dal Comune di Pergola contro liniziativa del Comune e della Provincia di Ancona, che hanno chiesto la revocazione della sentenza del Consiglio di Stato con cui viene stabilita la definitiva collocazione dei bronzi dorati nel Museo di Pergola.
In una conferenza stampa, lassessore provinciale alla Cultura Davide Rossi, il sindaco di Pergola Francesco Baldelli, lavvocato Bruno Brusciotti ed il consigliere provinciale del Pdl Antonio Baldelli hanno fatto il punto della vicenda, che inizia nel 1993 con un decreto del ministro Ronchey che assegnava i bronzi alla loro sede naturale, Pergola, istituendo qui una sede distaccata del museo regionale.
Nel 2001 fu stilata una convenzione che prevedeva il cosiddetto pendolarismo, cioè la presenza dei bronzi 6 mesi a Pergola e 6 mesi nel museo regionale di Ancona. Ma nel 2002 il sottosegretario Vittorio Sgarbi sostenne che lopera doveva restare a Pergola a tempo indeterminato, evidenziando anche i rischi per la corretta conservazione che il trasferimento avrebbe causato. Infine, nel 2008, il Consiglio di Stato ha dichiarato non valida la convenzione sul pendolarismo per mancanza della firma del Ministero dei beni culturali, considerando al tempo stesso valido il provvedimento del sottosegretario Sgarbi. Da qui la dura presa di posizione del Comune di Pergola e della Provincia contro lazione degli amministratori di Ancona: I bronzi non si toccano.
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