Francisco José de Goya y Lucientes (30 March 1746 - 16 April 1828) was a Spanish painter and printmaker regarded both as the last of the Old Masters and as the first of the moderns. Goya was a court painter to the Spanish Crown and a chronicler of history. The subversive and subjective element in his art, as well as his bold handling of paint, provided a model for the work of later generations of artists, notably Manet and Picasso.
The Black Paintings are a group of paintings by Francisco Goya created in the later years of his life (1819-1823) that portray intense, haunting themes. In 1819 at the age of 72, Goya moved into a two-story house outside of Madrid called "Quinta del Sordo," or "Deaf Man's Villa". Although the house had been named after the previous owner who was deaf, Goya was himself deaf at the time as a result of an illness he suffered at the age of 46. After the Napoleonic Wars and the turmoil of the Spanish government, Goya developed an embittered attitude towards humanity. He had an acute awareness of panic, terror, fear, and hysteria. Also surviving two near-fatal illnesses, Goya grew increasingly anxious and impatient in fear of relapse. These factors combined are thought to have led to his production of 14 works known as the Black Paintings.
Using oil paints and working directly onto the walls of his dining and sitting rooms, Goya created intense, haunting works with dark themes. The paintings were not commissioned, and they were not meant to leave his home; it is likely that the artist never intended the works for public exhibition: "...these paintings are as close to being hermetically private as any that have ever been produced in the history of Western art.". He did not title the paintings, but art historians have since provided titles.
1-Leocadia
2-Judith and Holofernes
3-Saturn devouring one of his children
4-The witches' sabbath
5-Two old men
6-Two old men eating a soup
7-Duel with cudgels
8-Heads in a landscape (Not sure as a 'Black Painting')
9-Reading
10-A man and two women laughing
11-Procession of the Holy Office
12-Atropos (The Fates)
13-A pilgrimage to San Isidro
14-Fantastic vision of Asmodeas
15-The dog
Music by Brian Eno, 'Shadow'.
Goya si ritirò praticamente dalla vita pubblica dopo il 1815, lavorando solo per se stesso e per gli amici. Mantenne il titolo di pittore di corte ma fu superato nel favore reale da Vicente López. Verso la fine del 1819 si ammalò seriamente per la seconda volta (un autoritratto al Minneapolis Insistute of Arts lo raffigura con il medico curante).
Prima di quell'anno aveva acquistato una casa di campagna nei sobborghi di Madrid, la Quinta del Sordo, e fu lì che, dopo la guarigione, realizzò 14 grandi dipinti murali (ora al Prado) conosciuti come Dipinti neri (1820-23) sia per i soggetti angoscianti, sia per la tonalità scura. Dipinti quasi per intero in nero, grigio e marrone, rappresentano scene religiose e mitologiche e altre frutto solo dell'immaginazione del pittore; sono eseguiti con intensità quasi feroce e libertà di tratto e sono stati considerati come riflessioni sulla morte. Al tempo in cui completò questi straordinari lavori, molti liberali spagnoli lasciavano il paese a causa dell'oppressivo regime di Ferdinando VII, e nel 1824 Goya ottenne il permesso, per ragioni di salute, di portarsi in Francia e si stabilì così a Bordeaux. Fece ancora due brevi visite in Spagna: durante la prima (1826) ufficialmente si dimise da pittore di corte e gli fu concessa una pensione. Negli ultimi anni intraprese la nuova tecnica della litografia (in quattro scene di corrida note come Tori di Bordeaux, 1824-25), mentre i suoi ultimi dipinti dimostrano l'evoluzione verso uno stile che, nella sua libertà e luminosità di tocco, anticipava l' impressionismo.
La produzione di Goya è enorme; ci rimangono 700 dipinti, circa 300 stampe e quasi 1000 disegni. Egli fu eccezionalmente versatile, il suo lavoro esprime una larghissima sfera di emozioni e in esso meritano una nota particolare sia la libertà tecnica sia l'originalità: talvolta trattò i dipinti con lame di coltello, con le dita e con altri insoliti arnesi quali spugne e un cucchiaio di legno (se si vuol dare credibilità al racconto di Theophile Gautier in Voyage en Espagne, 1845): nelle stampe usò spesso più di una tecnica sulla stessa lastra, specialmente combinando l' acquaforte con l' acquatinta. Ai suoi tempi fu rinomato soprattutto per i ritratti, che costituiscono oltre la metà della sua produzione, ma la sua reputazione oggi si basa altrettanto sulle opere che erano praticamente sconosciute ai suoi contemporanei: le acqueforti i Disastri della guerra furono pubblicate solo nel 1863 e i Dipinti neri furono esposti al pubblico solo nel 1870.
si può sapere il titolo e l'autore della musica?
grazie
1000tundras1 1 year ago
@1000tundras1 Brian Eno, 'Shadow'
shivabel 1 year ago
Questi che ho messo nel video non fanno parte dei suoi dipinti di corte, ma dell'ultimo periodo della sua vita, quando era sordo e isolato nella sua 'Quinta del sordo'. Sono i suoi quadri più sofferti e criptici, li dipinse direttamente sulle pareti della casa e non li mostrò mai davanti a un pubblico.
shivabel 2 years ago
Adesso capisco meglio.Mi sembrava strano che in un'atmosfera di corte potesse realizzare questi quadri.Ti chiedo una cosa: è possibile mettere le informazioni a lato anche in italiano?
almacattleya 2 years ago
Fatto! Le puoi leggere in fondo, dopo la versione inglese ;-)
shivabel 2 years ago