Per pervenire rotture disastrose ai fini del risultato ma soprattutto della sicurezza degli uomini a bordo, il team project di Alinghi ha sfruttato la tecnologia delle fibre ottiche. In pratica le fibre sono state affogate direttamente nel carbonio con cui è costruito ogni singolo pezzo del catamarano.
Le fibre quindi subiscono gli stessi sforzi e sollecitamenti che subiscono quelle di carbonio della struttura. Mentre quelle di carbonio sono passive, quelle ottiche sono attive e grazie alle loro proprietà di trasmettere impulsi, mandano in diretta a un apposito pc informazioni su quanto si sono deformate.
I dati vengono elaborati e trasmessi in diretta al timoniere, che ha quindi costantemente sotto controllo l'andamento dei carichi di rottura e i loro limiti massimi oltre ai quali si incorre in una rottura. In caso di pericolo può quindi rallentare l'andatura, anche se è bene ricordare che si naviga sempre in condizioni di sicurezza e i limiti sono sempre ben distanti da quelli massimi sopportabili.
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