liberamente ispirata ad una poesia di Federico Garcia Lorca
E io la portai al fiume
credendo fosse sola
ed invece un marito
la chiamava a squarciagola
nella notte di S. Pietro
feci in pieno il mio dovere
ed i grilli quella sera
mi versarono da bere
E fu agli ultimi rintocchi
che sfiorai la sua pelle
e si schiusero improvvisi
tutti i rami delle stelle
la sua voce d'orizzonte
si impigliava tra i capelli
come bambola di seta
lacerata dai coltelli
Superati i rovi e i giunchi
io mi tolsi la cravatta
lei si sciolse il vestito
sporca di baci e sabbia
scivolammo come cani
sulla luna di quel letto
per metà pieni di luce
per metà pieni di freddo
Cavalcai per quella notte
sul migliore dei sentieri
su puledra di cristallo
senza briglie né pensieri
ma non posso dirvi adesso
quello che mi ha sussurrato
perché sono un gentiluomo
quindi un poco smemorato
Agii da quel che sono:
da autentico gitano
ma non volli innamorarmi
di quel fiore peruviano
perché venne con me al fiume
e credevo fosse sola
ed invece un marito
la chiamava squarciagola
molto bella ,grazie carmen...però...serena notte
sabinabarbara 2 years ago
... sembra una canzone di Cohen..
FilippoNigro79 2 years ago
E' una delle poesie di Lòrca che preferisco...Bravo!Davvero...non era facile, ma hai reso il senso!!!
zanzipub 2 years ago
bravo! mi piaceva la poesia ma pure sta versione è forte
UltimatArmade 2 years ago