"Inno dell'Internazionale" 1875
di Stanislao Alberici Giannini
Canti Anarchici
"Su leviamo alta la fronte
o curvati dal lavoro
già sul culmine del monte
splende il sol dell'avvenir,
splende il sol dell'avvenir.
I superbi eroi dell'oro
i pastori d'ogni greggia
sia nel tempio o nella reggia
fan quell'astro impallidir.
Pace pace al tugurio del povero!
guerra guerra ai palagi e alle chiese!
non sia scampo all'odiato borghese
che alla fame agli stracci insultò!
I signori ci han rubato
il sudor dei nostri padri,
le sorelle ci han stuprato,
ogni gioia ci rapir,
ogni gioia ci rapir.
Ma un sol grido: morte ai ladri,
sia dal campo all'officina:
non più leggi di rapina
non più l'onta del servir.
Pace pace al tugurio del povero!...
Sotto vel di patrio amore,
gittan l'odio tra fratelli,
ma dovunque è un oppressore
un fratello oppresso sta,
un fratello oppresso sta.
Nostro è il mondo e di novelli
a noi sacri un patto adduce
e quel patto è vita e luce
fratellanza e libertà.
Pace pace al tugurio del povero!...
O giustizia, nostra speme,
il tuo regno affretta affretta;
è da secoli che geme
la percossa umanità,
la percossa umanità.
Ma nel dì della vendetta
questa plebe ognor tradita,
come belva inferocita
da ogni lato insorgerà.
Pace pace al tugurio del povero..."
Bello Himno!!!
motowoman 1 year ago