2008-09-12 14:03
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PARIGI - Concluso con uno scambio di doni il breve incontro privato tra Nicolas Sarkozy e Benedetto XVI. "Sono profondamente convinto che una nuova riflessione sul vero significato e sulla importanza della laicità, è divenuta necessaria". Lo ha detto il Papa, incontrando all'Eliseo, le autorità dello stato francese, alle quali ha anche ricordato che "le radici della Francia, come quelle dell'Europa, sono cristiane".
"Noi rivendichiamo le nostre radici cristiane" ha detto Nicolas Sarkozy. Per il presidente della Repubblica francese "sarebbe una follia" privarsi delle religioni, "un errore nei confronti della cultura e del pensiero". Nel suo discorso all'Eliseo davanti Sarkozy ha aggiunto che "é legittimo per la democrazia e rispettoso della laicità dialogare con le religioni. Le religioni, e in particolare la religione cristiana con la quale condividiamo una lunga storia, sono patrimoni viventi di riflessione e di pensiero, non soltanto su Dio, ma anche sull'uomo, sulla società, e anche su questa preoccupazione oggi centrale che è la natura e la difesa dell'ambiente". "La laicità positiva, la laicità aperta - ha continuato Sarkozy - sono un invito al dialogo, alla tolleranza e al rispetto. E' una chance, uno slancio, una dimensione ulteriore fornita al dibattito pubblico". "Le nostre società hanno bisogno di rispetto - ha detto ancora il capo dello stato francese - di dialogo e di tolleranza".
Benedetto XVI a questo proposito ha anche ricordato a più riprese il discorso pronunciato in dicembre a San Giovanni in Laterano, dal presidente Nicholas Sarkozy, che aveva parlato della "laicità positiva". "E' fondamentale infatti - ha detto oggi il Papa - da una parte insistere sulla distinzione tra l'ambito politico e quello religioso, al fine di tutelare sia la libertà religiosa dei cittadini che la responsabilità dello Stato verso di essi, e dall'altra parte, prendere una più chiara coscienza della funzione della religione per la formazione delle coscienze e del contributo che essa può apportare, insieme ad altre istanze, alla creazione di un consenso etico di fondo, nella società ".
Fra i regali offerti da Sarkozy al Papa, un'edizione originale di Pascal e una litografia di Mozart, più una medaglia ricordo. Subito dopo, Benedetto XVI e Sarkozy si sono avviati al Salone delle Feste, dove li attendono - per i rispettivi discorsi - un pubblico di politici, alti prelati e personalità.
UE TUTELI DIRITTI INALIENABILI DELLA PERSONA - Se l'Unione Europea dovrà tutelare i "diritti inalienabili della persona umana", allora i cittadini europei diventeranno "attivi e artefici" della costruzione dell'Unione. Lo ha detto il Papa. Papa Ratzinger ha anche invitato il presidente Sarkozy, in quanto presidente di turno dell'Unione Europea, a continuare a far svolgere alla Francia, il suo ruolo storico di riconciliazione.
RIDURRE DISTANZA TRA RICCHI E POVERI - Parlando all'Eliseo alle autorità francesi, Benedetto XVI ha richiamato la necessità per la comunità mondiale di ridurre "la distanza tra ricchi e poveri" e di trovare "soluzioni giuste" per "proteggere i deboli e promuovere la loro dignità". Oltre allo sradicamento delle ingiustizie, allargando lo sguardo all'intero pianeta, papa Ratzinger ha affermato che "é urgente imparare a rispettare e proteggere meglio la creazione". "Mi sembra - ha concluso - che sia venuto il momento di fare delle proposte più costruttive per garantire il benessere delle generazioni future". Il presidente francese e la consorte Carla Bruni hanno accolto il papa ai piedi della scaletta dell'aereo. E' la prima volta che Sarkozy, invece di attendere all'Eliseo, è andato ad accogliere una personalità all'aeroporto di Parigi. Benedetto XVI ha stretto la mano al capo dello Stato francese, che gli ha presentato poi la moglie, in tailleur grigio stretto con gonna sotto il ginocchio.
PAPA: LAICITA' E FEDE NON IN CONTRADDIZIONE
DALL'AEREO PAPALE - "La laicità non è in contraddizione con la fede", questo vale per i francesi e per i cristiani di oggi, "é importante vivere con gioia la libertà della nostra fede e mostrare la fede di essere credenti oggi è una cosa necessaria per la società ". Il Papa lo ha detto sull'aereo che lo ha portato in Francia.
"La laicità - ha detto il Papa - non è in contraddizione con la fede, ma è un frutto della fede". "I cristiani - ha quindi sottolineato - devono poter contribuire ai valori che sono fondamentali per la costruzione della società". "La religione non è identificabile con uno Stato, la religione non è politica e la politica non è una religione", ha poi specificato il Pontefice.
E poi non ha avuto paura di parlare delle radici cristiane della Francia e allo stesso tempo ha parlato di laicità positiva che non considera la religione come un pericolo ma come una risorsa. Mi sembra che siamo passati da una laicità da combattimento ( laicitè de combat) a una laicità da dibattito ( laicitè de debat) o, come ha detto Regis Debray, a una laicità intelligente.
"Papa Ratzinger blog"
gioiafelice 2 years ago 2