"All Alone", videoclip indipendente, ricalca la metafora della creazione/ossessione musicale di un artista "solo" nella sua casa (spazio/sogno), in cui si crea un mondo parallelo nella finzione di una stanza mentale. L'ambiente che lo circonda diventa uno spazio interattivo in cui gli oggetti del quotidiano si trasformano in donne affascinanti che si scorporano dalla rigidità e plasticità dell'inanimato per assumere le sembianze sinuose di una "band" tutta al femminile, dal gusto sensuale e alieno al contempo.
Peculiarità del video è l'artigianalità, dettata anche dai pochi proventi disponibili per la realizzazione dello stesso, prodotto indipendente per un artista, Mister Lotus, emergente. La volontà registica di portare sullo schermo un'idea che di solito oggi si realizzerebbe in computer grafica o grazie a mezzi di postproduzione, fa di "All Alone" il tentativo di un ritorno al passato, ad un modo di costruire e usare lo spazio scenico e tutto ciò che ne fa parte come se fosse un cantiere vivente, ma con taglio assolutamente moderno. La decorazione della stanza, una particolare prospettiva optical , è un dichiarato omaggio all'artista tedesco Tobias Rehberger, mentre i corpi delle quattro donne della band sono stati completamente aerografi.
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