Quattro anni fa moriva, in un ospedale di Londra, George Best, celebre calciatore britannico nordirlandese, figura amatissima dai tifosi e dal pubblico per la sua schiettezza (e per i suoi eccessi) è stato una icona della Gran Bretagna degli anni '60. Nato a Belfast nel 1946 Best viene notato dai tecnici del Manchester United, e debutta in campionato a 17 anni, nel 1963. Negli anni successivi la sua carriera è fulminante, vince il Pallone d'oro nel 1968. L'uso smodato di alcol, la sua passione per una vita sregolata segnano già dal 1970 il suo declino come calciatore. Dal 1980 lavora saltuariamente come telecronista, ma la sua salute è irreparabilmente segnata. "Ho speso un sacco di soldi per alcol, donne e macchine veloci... Tutti gli altri li ho sperperati" ha raccontato Best del suo rapporto con il denaro. Dopo un primo trapianto di fegato, le sue condizioni si aggravano, perché continua a bere. Ricoverato in ospedale, negli ultimi mesi di vita ha voluto che fosse pubblicata una sua drammatica fotografia sui giornali sportivi, con un messaggio forte contro l'alcolismo: "Don't die like me" (Non fate la mia fine).
Un grande insegnamento per tutti, da estendere anche e soprattutto a chi fa uso di sostanze stupefacenti.
Si legge "Don't DAI like me."
TheMissFaty 6 months ago
grande georde!!!!
senztore 6 months ago