Perizie psichiatriche e figli sottratti - Rai 3 Trento

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Uploaded by on Jan 12, 2011

ASSISTENTE SOCIALE DI CLES DENUNCIATA
Secondo un papà a cui viene impedito di vedere il figlio avrebbe fornito informazioni false

Trento. Nuova svolta nella vicenda del padre di Cles che non vede il figlio da tre anni. Il caso di Michele Valenza era salito all'onore delle cronache alcuni mesi fa quando aveva denunciato la sua situazione di padre che non vede il proprio figlio da oltre tre anni sulla scorta di una perizia psichiatra che lo stesso Valenza definiva «un capolavoro di superficialità e di contraddizioni», ed espletata da un consulente che «sportivamente gli si presentava dinanzi in pantaloncini bermuda con camicetta sbottonata mostrante il petto poco villoso ed ai piedi una sorta di calzari con ciabattine da mare».

Il giorno 22 dicembre 2010, il signor Valenza era finalmente riuscito a ottenere un incontro con i Servizi Sociali di Cles e sperava di poter risolvere velocemente la sua vicenda. Incredibilmente, questo incontro non gli era stato concesso da oltre due anni nonostante le sue reiterate lettere e richieste rivolte anche all'assessorato e al difensore civico. Purtroppo nel corso di tale incontro ha scoperto che il certificato che era riuscito a ottenere sei mesi fa, dopo ben 18 mesi di assiduo adempimento delle direttive del giudice, e che gli avrebbe permesso di sperare in un ricongiungimento con il figlio, non era nemmeno stato inviato al Tribunale del Minorenni. Inoltre a quanto pare l'assistente sociale avrebbe inviato una relazione affermando che «la comunicazione con il signor Valenza si è interrotta, per volontà del medesimo, a marzo 2008», dichiarazione completamente falsa viste le innumerevoli lettere raccomandate in possesso del signor Valenza. «A questo punto non mi rimaneva altra scelta che la denuncia, non solo per far sì che i comportamenti di questa persona venissero giustamente sanzionati, ma anche per dimostrare al tribunale e a mio figlio che non l'ho abbandonato e che mi sono dato da fare per ridargli suo padre».

Il responsabile del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus, sig. Paolo Roat, si dice sconcertato della vicenda: «Il sistema minorile è allo sfascio. Secondo recenti stime in Trentino ci sono ben 350 bambini sottratti alle famiglie, mentre in Italia ben 32.000 bambini sono stati sottratti ai genitori e inseriti in comunità. Secondo un'indagine della Regione Piemonte, circa il 70% dei bambini sono sottratti senza motivi gravi o accertati. Il caso del signor Valenza esemplifica i mali di un sistema vetusto e anticostituzionale in cui gli assistenti sociali hanno una scarsissima formazione giuridica pur essendo dei pubblici ufficiali e dove le affermazioni delle perizie psichiatriche vengono prese come oro colato senza nessun riscontro oggettivo e senza alcuna possibilità di contraddittorio in violazione del diritti umani e costituzionali. Questo bambino è costretto a crescere orfano di un genitore in vita, senza che il signor Valenza, ex ufficiale di Finanza che ha felicemente cresciuto altri 5 figli, abbia mai commesso alcun reato grave. Anche i mafiosi e gli assassini possono vedere i figli, ma lui no. È giunta l'ora di cambiare».

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

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Nonprofits & Activism

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