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UOMINI CONTRO - Gorizia tu sei maledetta

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Uploaded by on Jul 15, 2011

Uomini contro - Francesco Rosi (1970)

Il film, liberamente tratto dal libro "Un anno sull'altopiano" di Emilio Lussu,
narra l'altra faccia della grande guerra quella nascosta all'opinione pubblica,
lucido spietato e crudo atto d'accusa contro la cinica efferatezza del conflitto
e la ferrea crudeltà della disciplina militare che condannava quotidianamente
migliaia di uomini al macello sull'altare di dispute e sogni di gloria dei potenti.
All'uscita nelle sale cinematografiche la pellicola venne dapprima censurata,
poi boicottata dai circuiti commerciali a causa della chiara impronta pacifista
e lo stesso regista fu a sua volta denunciato per vilipendio delle forze armate.
Oltre il valore letterario l'opera di Lussu è da considerarsi un documento verità
riguardo le alterne vicende belliche svoltesi sull'Altopiano di Asiago durante
il biennio 1916/17, testimonianza di un inutile eccidio scritta propria manu
dalla penna di chi quelle battaglie aveva combattuto davvero, ed eroicamente.


O Gorizia tu sei maledetta - Sandra Mantovani

Il brano venne composto nel 1916 in trincea da autore anonimo
nel corso della sanguinosa battaglia per la conquista della città
friulana costata la vita a ben 100.000 uomini da ambo le parti.
Venne trascritto successivamente a Novara da Cesare Bermani
grazie alla testimonianza mnemonica di alcuni soldati di fanteria
sopravvissuti al cruento massacro, gli stessi gli narrarono anche
che chiunque venisse sorpreso a cantarla al fronte era accusato
di disfattismo e quindi spedito davanti al plotone d'esecuzione.
Non esistendo dunque un testo originale molte furono in seguito
le versioni differenti dalla prima stesura, la più celebre delle quali
sicuramente quella eseguita dall'indimenticato Michele Straniero
a Spoleto nel 1964 nel corso dell'annuale Festival dei Due Mondi.
In essa la strofa centrale della canzone recitava testualmente così:
"Traditori signori ufficiali / voi che la guerra l'avete voluta /
scannatori di carne venduta / questa guerra ci insegni a punir"
Appena intonata immediatamente dalla platea insorse sdegnato
un alto graduato dell'esercito cui fecero subito eco alcune signore
con pelliccia e gioielli d'ordinanza, dal loggione invece risposero
con grida, insulti, sedie ed il coro all'unisono di Bandiera Rossa.
In breve la sala gremita di gente si trasforma in un vero e proprio
campo di battaglia tra reciproche contumelie e furiose scazzottate
e nei giorni appresso lo spettacolo sarà puntualmente contestato
dalla marmaglia fascista nel vano tentativo di porvi fine.
Gli incidenti suscitarono l'interesse giornalistico con particolare
accanimento della stampa reazionaria seguita a ruota dal solito
zelante magistrato di turno che accoglie le denunce per vilipendio
delle forze armate sporte contro i presunti colpevoli dell'oltraggio.
Superfluo aggiungere che l'effetto sarà poi esattamente l'opposto
di quello sperato dai facinorosi e, grazie anche alla gratuita pubblicità
indotta dalla pretestuosa polemica, il vecchio canto di trincea divenne
inaspettatamente celebre continuando ancor oggi a risuonare solenne
commosso omaggio ai compagni caduti, mesto inno di pace dei popoli
oppressi contro la perpetua infamia senza gloria di tutte le guerre.

On the morning of August 5
Italian troops were moving
to Gorizia and distant lands
and sorrowful everyone left

In the rain falling in torrents
while enemy bullets hailed
in mountains hills and wide valleys
we died singing so:

- O Gorizia thou are cursed
for each heart that feels conscience
sad was our departure
and for many there wasn't return

O coward ye who sleep beside your wife
in a warm bed of wool
despiser of us human flesh
this war teaches us to smite

You call field of honor
this land beyond the border
here we die screaming: Slayers!
Damned ye will be one day!

Dear bride thou who can't hear me
I entrust to my closer fellow
to take care of my children
because I die with their name in the heart

Lords officers traitors
you that wanted the war
butchers of sold meat and bane of youth
this war teaches us to punish

O Gorizia thou are cursed
for each heart that feels conscience
sad was our departure
and not for all was the return -

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All Comments (16)

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  • Ebbi con il Buon Indro (Montanelli), qualche decennio addietro, uno scambio epistolare sulla Grande Guerra. La considerava, giustamente, la causa di tutte le disgrazie che ci sono poi capitate, ed in cui siamo andati a cacciarci volontariamente oltre che inutilmente, dato che l'Austria, era pronta ad offrirci, in cambio della nostra neutralità, quasi tutto quello che poi ottennemmo dopo tre anni e mezzo di guerra, 600.000 morti e un'inflazione che si mangiò tutto il risparmio degli italiani.

  • @333jirachi sono daccordo su alcune cose, ma peace - pace

  • I film non sono la realtà, e spesso una libera interpretazione della stessa. Essendo nato sull'altipiano non ne riconosco le pietre e gli spazi, ma questo potrebbe essere un limite della mia percezione e conoscenza. Credo che il film si ponga come voce diversa alla retorica che ha imperversato sulla grande guerra. Non ho mai visto una guerra giusta se non quella dei vincitori. Un saluto a freeNeverSaid per le sue ricerche musicali.

  • @dudewheresmycar47 Che non fu giusto è certo, ma purtroppo lo abbiamo voluto noi perchè ci siamo andati a infognare nella 2 guerra mondiale. Per vendetta gli slavi ci hanno cacciati. D'altronde i confini del mondo in generale non sono giusti, ogni nazione detiene delle terre che appartengono ad altre, come il sudtirol, che non è italiano, come il galles, la scozia, l' irlanda del nord che non sono inglesi, come la prussia che non è polacca ne russa, come il ponto che non è turco ma greco ecc..

  • a proposito voce stupenda

  • @333jirachi sono daccordo con te.

    Mi rattrista ancora che abbiamo perso quelle terre, non fu giusto

  • Veramente commovente. Basti pensare che questa gente è morta invano, poichè la maggior parte delle terre che conquistammo nella 1 guerra ci furono tolte dopo la seconda guerra. Questi soldati sono proprio da onorare col massimo rispetto.

  • tristezza

  • commovente,da brividi,.....facciamone tesoro!

  • Bellissimo film.

    Però....quante mandibole e tibie ho trovato sui ghiacciai insieme a scarpe marcite e forchette e stracci di lana annerita. Un macello per niente. Niente di niente.

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