il regista Giancarlo Cauteruccio, per il centenario del manifesto futurista, su invito dell assessorato alla cultura del Comune di Roma ha ideato un progetto di architetture di luce che sarà realizzato con un complesso sistema laser, lasciandosi guidare dalle intuizioni legate allidea di spazio dinamico e velocità, ed ha creato uno spettacolo di grande coinvolgimento emotivo. Piazza Venezia e Piazza del Popolo per una notte saranno collegate dalla luce, diventando due momenti di un teatro iridescente e dinamico. Rileggendo lintuizione futurista che escludeva lattore dal teatro per trasformare losservatore-spettatore in protagonista effettivo dellevento, piazza Venezia si trasforma in un laboratorio per laddestramento della luce, la cui colonna sonora sarà costituita dai suoni e dai rumori effettivi della piazza, e il regista Cauteruccio ha immaginato una dinamica luminosa che possa sovrapporsi ritmicamente alle preesistenze, per restituire una veloce geometria dinamica che renda concreta con 11 sistemi laser a gestione digitale lintuizione sognata dai futuristi cento anni fa. Allo stesso modo, via del Corso diviene idealmente il luogo del movimento, irradiazione coerente della luce che rappresenta il tracciato dinamico.Qui la luce diviene strumento di scrittura e, ispirandosi alla scenografia completamente astratta che Giacomo Balla aveva creato per Feu dArtifice di Stravinskij Giancarlo Cauteruccio ha accolto e reinterpretato la partitura di luce composta di 50 movimenti.
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