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Indro Montanelli - Un elegante provocatore (Correva l'anno)

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Uploaded by on Nov 14, 2011

La programmazione di CORREVA L'ANNO dedicata al 150° anniversario dell'Unità d'Italia prosegue con una puntata su un grande giornalista che con le sue cronache ha saputo raccontare tutto il Novecento, dagli anni del fascismo fino al crollo della prima repubblica: Indro Montanelli. Personalità controversa: molto elogiato ma anche fortemente criticato. Nel corso degli anni deve fronteggiare varie accuse. Di essere razzista, per via della sua relazione con una minorenne africana ai tempi della campagna d'Abissinia, nel '35. Di essere maschilista, per via della sua difesa delle "case chiuse" quando nel '58 viene approvata la legge Merlin. Di essere fascista, reazionario, lontano dai giovani, quando, negli anni Settanta, contesta la "contestazione", posizione che paga con la "gambizzazione" da parte delle Brigate Rosse. Di essere superficiale quando scrive di storia. In questa puntata ripercorriamo la lunga vita professionale di Montanelli, dal suo ingresso, nel '38, al Corriere della Sera con la consegna di tenersi lontano dai temi politici, visto che era stato sospeso dal Partito fascista a causa di una corrispondenza nel corso della guerra di Spagna, al dopoguerra, quando la sua "Stanza di Montanelli" sulla Domenica del Corriere diventa in breve tempo una delle rubriche più lette d'Italia. Nel '73 Montanelli lascia il Corriere, che con la direzione di Piero Ottone stava spostandosi troppo a sinistra per lui che amava definirsi un "anarco-conservatore", e nel '74 fonda il Giornale, finanziato dalla Montedison. Poi l'incontro con Silvio Berlusconi, all'epoca un costruttore edile, che diventa socio di maggioranza del quotidiano. Il sodalizio va avanti fino al '94, quando Berlusconi decide di scendere il politica. Montanelli allora lascia la direzione de Il Giornale a Vittorio Feltri e fonda La Voce, che però ha vita breve. E il grande giornalista chiude la sua carriera tornando al Corriere delle Sera e alla "Stanza di Montanelli", dove continua a rispondere, quasi fino alla sua morte avvenuta nel 2001, alle missive dei lettori. La puntata si chiude con l'editoriale di Paolo Mieli, che, come direttore, riportò Montanelli al Corriere della Sera dopo la sua lunga assenza

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  • grande uomo

  • E' stato un uomo sorprendente, così acuto, sottile e brillante, dotato di una straordinaria onestà intellettuale.

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