Compositore: N. Kedrov. Concerto in Evora- Portogallo - luglio 2007.
Nel vangelo di Luca la preghiera ha un posto molto importante. Nella serie di istruzioni ai discepoli che il Maestro impartisce lungo il viaggio verso Gerusalemme c'è un capitolo che parla, appunto, di questo.
"Mentre Gesù stava pregando" un discepolo gli pose la domanda: "Signore, insegnaci a pregare". Forse i discepoli gli chiedono una tecnica, un metodo di preghiera. E Gesù insegna a pregare con le parole del Padre nostro. Non dice in quale luogo si debba pregare, se si debba pregare stando in piedi, o seduti, in ginocchio, a mani aperte o giunte, se possono pregare solo i buoni o anche i peccatori. Niente.
"Quando pregate, dite, Padre". Gesù va all'essenziale. La preghiera è un atteggiamento del cuore, una disposizione dell'anima, è un atto di fede e di amore che ti apre a Dio e che voi, miei discepoli, potete osare chiamare con il nome di "Padre". Ad imitazione di Gesù si prega chiamando Dio "Padre" sia quando si esulta nello spirito :"Padre, ti ringrazio di avere nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e di averle rivelate ai piccoli" (Luca 10, 21), sia quando il tormento della croce scatena in noi la paura dell'abbandono :"Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito" (Luca 22, 45). Padre, sempre. Una invocazione che è fiducia, è abbandono, è certezza di essere ascoltati e accolti: questa è stata la preghiera di Gesù ed è anche la preghiera del discepolo che quando prega il Padre è in comunione con il Figlio suo Gesù Cristo. La prima parola della preghiera del Signore è una benedizione di adorazione, prima di essere una implorazione: questa è infatti la "gloria di Dio: che noi lo riconosciamo come "Padre", Dio vero. Gli rendiamo grazie per averci rivelato il suo Nome, di averci fatto il dono di credere in esso e di essere inabitati dalla sua presenza.
"Padre nostro". Riconosciamo che Egli è il "nostro Dio" e noi siamo il suo popolo nuovo. Riconosciamo che tutte le promesse dei profeti in Cristo si sono avverate. Perciò questa preghiera del Signore è quella del suo popolo ed esprime anche la speranza nell'ultima promessa di Dio: nella nuova Gerusalemme egli dirà del vincitore: "Io sarò il suo Dio ed egli mi sarà figlio" (Ap 21,7).
"Sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno". "Venga" è un verbo al passivo: secondo l'usa ebraico esso significa che il protagonista è Dio, non l'uomo. La preghiera è semplicemente un atteggiamento che fa spazio all'azione di Dio, è una disponibilità. Per capire queste due invocazioni occorre rifarsi a tutta la predicazione di Gesù dove ha rivelato il Nome ai suoi che erano nel mondo e dove ha portato il regno del Padre nella sua adorabile presenza.
"Dacci oggi il nostro pane quotidiano". Dacci è un verbo all'imperativo presente e indica un'azione ripetuta, giorno dopo giorno, il dono del pane quotidiano, del pane necessario: il pane per la nostra giornata, il sufficiente. "Non darmi, pregava un saggio ebreo, né eccessiva povertà, né ricchezza: perché nella miseria non sia tentato di maledire il tuo santo nome e nella ricchezza non dica che essa è il mio dio".
"E perdonaci i nostri peccati". Cosa significa? La spiegazione più bella l'ho trovata nel "Gesù di Nazaret" di Papa Ratzinger:" Che cosa è veramente il perdono? La colpa ha causato una distruzione che deve essere superata. Perciò perdonare deve essere più di un ignorare, di un semplice volere dimenticare. La colpa deve essere smaltita, sanata, e così superata. Il perdono ha il suo prezzo, innanzitutto per colui che perdona: egli deve superare in sé il male subito, deve bruciarlo dentro di sé e con ciò coinvolgere in questo processo anche l'altro, il colpevole e, ambedue soffrendo e superando fino in fondo il male fatto. A questo mistero di espiazione è oggi di ostacolo la poca fede nel significato della vicarietà, non riusciamo a capire il misterioso intreccio delle nostre esistenze e il loro essere abbracciate dall'esistenza dell' Uno, del Figlio fattosi uomo per potere farsi carico dei nostri peccati e farsi trafiggere per le nostre iniquità" (pp 190-191).
Camilla Vitali, Missionaria del Cuore di Gesù
Bello
ReachOutTouchFaith 3 months ago
@ReachOutTouchFaith
Grazie!
PatriziaBluette 3 months ago
Soavita' nel video e in quella stupenda voce!
Grazie Patrizia per la condivisione,un abbraccio Renato.
renedulac 11 months ago
@renedulac
Grazie a te, per il tuo supporto amicale.
Un abbraccio
PatriziaBluette 11 months ago
Thanks to you, Divna has an angelic voice
PatriziaBluette 11 months ago