SANDRA LONARDO IN ESILIO

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Uploaded by on Mar 11, 2010

CRONISTORIA: Nel 2005, candidatasi per i Popolari UDEUR alle elezioni regionali nella coalizione di centro-sinistra, è stata eletta presidente del Consiglio regionale della Campania. Il 16 gennaio 2008 il gip di Santa Maria Capua Vetere ne dispone gli arresti domiciliari, ravvisando una tentata concussione nei confronti di Luigi Annunziata, direttore generale dellospedale di Caserta. L'arresto del presidente del consiglio regionale campano si inquadra in un'inchiesta più ampia che vede implicati oltre all'allora guardasigilli Clemente Mastella (per il quale si sono ipotizzati vari reati, compreso quello di tentata concussione nei confronti di Antonio Bassolino), anche esponenti della giunta regionale campana, consiglieri regionali, amministratori dell'Udeur e il sindaco di Benevento Fausto Pepe. Il 29 gennaio 2008 la X Sezione del Tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione per Sandra Lonardo; il tribunale ha, poi, disposto la revoca degli arresti domiciliari e, successivamente, annullato l'obbligo di dimora nel comune di residenza. Il 26 febbraio 2008 la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto con cui il Presidente del Consiglio ha sospeso Sandra Lonardo dalle cariche di presidente del Consiglio regionale della Regione Campania e di consigliere regionale. Successivamente sono state chiuse le indagini che la riguardano a seguito delle quali è stata rinviata a processo insieme ad altre nove persone (tra cui gli ex assessori regionali al Personale Andrea Abbamonte e all'Ambiente Luigi Nocera ed i consiglieri regionali Nicola Ferrero e Ferdinando Errico), mentre la posizione del marito è stata stralciata per la sua posizione di eurodeputato, in attesa dell'autorizzazione a procedere. Il 21 ottobre 2009, in seguito ad una seconda tranche della precedente inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che la vede indagata insieme ad altre 63 persone per presunti episodi di corruzione e concussione di esponenti dell'Udeur della Campania (in particolare presso l'Agenzia regionale per l'ambiente), un provvedimento del gip di Napoli dispone il divieto di dimora per la Lonardo in Campania e nelle sei province limitrofe di Latina, Frosinone, Isernia, Campobasso, Foggia e Potenza. Per le stesse ragioni è stata quindi rinviata a giudizio assieme ad altre 9 persone, tra cui i politici Andrea Abbamonte, Nicola Ferraro, Ferdinando Errico. Il processo per tentate pressioni sul manager dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, per ottenere la nomina di tre primari, avrà inizio il 15 febbraio 2010. La posizione di Clemente Mastella è stata stralciata per via dell'utilizzabilità delle telefonate di parlamentari.

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  • X CONTROIENA

    La tua segnalazione è corretta, grazie per essere intervenuto nel commento. Infatti, nel video la giornalista dice erroneamente e testualmente: «...è stata indagata per la vicenda dell'Arpac in campania...», Nelle ULTERIORI INFORMAZIONI del video c'è riportata una nota dove si evince correttamente lo svolgimento della prassi giudiziaria in questione (RINVIATA A PROCESSO INSIEME AD ALTRE 9 PERSONE).

    Ottima segnalazione!

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All Comments (3)

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  • sandra dai che ce la fai sei grande e poi sai come ti devi muovere pero ora che ci sei di nuovo dentro dacci una mano anche a noi piccoli paesi del vallo di diano

  • Hei bella! la mastella non è stata indagata. E' già stata rinviata a giudizio. E' un pochino diverso

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