Conferenza stampa Tremonti-Berlusconi: "Pareggio di bilancio nel 2013" (05/08/2011=
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E aggiungiamo e ripetiamo: nonostante i cinque anni di guerra disastrosa, il bilancio dello Stato si chiuse con un attivo di diversi milioni (del valore di allora). Altro che Minghetti e il suo 1876.
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E aggiungiamo e ripetiamo: nonostante i cinque anni di guerra disastrosa, il bilancio dello Stato si chiuse con un attivo di diversi milioni (del valore di allora). Altro che Minghetti e il suo 1876.
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Ebbene dopo cinque anni di guerra disastrosa, ecco come la commissione del parlamento degli Stati Uniti, presieduta dal senatore Winkersham, ratificò, con la dichiarazione pubblicata il 25 agosto 1945 "esser stata la Repubblica Sociale Italiana, unico stato europeo, nel pieno della sua sovranità, ad aver creato bilancio statale attivo e fatto trovare floridezza monetaria ed economica assai diffusa malgrado la guerra e i disastri conseguenti" (Ezra Pound, di Antonio Pantano, pag. 145).
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E poi si vada a leggere la Storia: non per nulla gli anni che vanno dal ’25 al ’30 (anni del mai sufficientemente deprecato Ventennio) fecero registrare attivi da primato nella storia dei conti nazionali.
Tanto che anni fa, Michele Tito su il Corriere della Sera scrisse: "Mai prima d’ora s’era visto come tra le due guerre il nostro fosse un Paese straordinariamente vitale".
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Al termine di questa rivolta contadina si contarono molti arresti, feriti e morti. Questi provvedimenti, considerati insensati e odiosi al punto che Minghetti fu costretto a cedere il governo alla Sinistra Storica.
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Se è vero che nel 1876 Marco Minghetti raggiunse il pareggio del bilancio, ma per ottenere ciò si dovette avvalere dell’aumento delle imposte indirette, colpendo maggiormente i ceti meno abbienti, della tassa sul macinato (macinazione dei cereali), introdotta nel 1868 e del complesso di dazi comunali, delle tassazioni sulla proprietà fondiaria, dei balzelli che scatenarono proteste popolari con assalti ai mulini, distruzione dei contadi, invasioni dei municipi.
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E allora un po’ di storia, così da consolarci con il passato.
Negli anni immediatamente successivi all’unità d’Italia, durante il governo della Destra storica (altro che assimilare il termine Destra al fascismo), il debito dello Stato raggiunse livelli vertiginosi, forse inferiori a quelli attuali; infatti il debito pubblico superò largamente il novanta per cento (90%) del prodotto interno lordo.
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Allora non era necessario inventarsi manovre o manovrine come oggi, la risposta è semplice: non c’erano dispersioni di energie, non sperperi di denaro, non smanie speculative, ma capo di una NAZIONE era un uomo incorruttibile, che disprezzava il vile denaro, una coordinata unità d’intenti. In pochi anni l’Italia, tutta intera, immune dall’infezione del dollaro, precorse, prima nel mondo, la via della civiltà, la via del progresso, soprattutto sociale.
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NANO DI ARCORE SEI UN IGNORANTE!
gli anni del Fascismo furono gli anni in cui lo Stato realizzò leggi e istituzioni fondamentali e, liberatosi dalle pastoie del vecchio sistema dei partiti (sistema oggi riproposto e di cui vediamo tutti i difetti), dimostrò la sua straordinaria efficienza. "Mussolini riuscì ad operare un miracolo: quello di unire gli Italiani come non erano mai stati dalla caduta dell’Impero Romano"
l'eredità del passato la dobbiamo a craxi, il tuo uomo. levati dai coglioni vecchio di merda facci questo favore.
Faqquell 6 months ago 4
INIZIAMO IL BOICOTTAGGIO DELLE RETI MEDIASET, SPEGNAMO LA TV DEL NANO! PASSAPAROLA
schiafgi 6 months ago 3