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Intervista a Sandro Chia

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Uploaded by on Jun 15, 2009

L'artista Sandro Chia racconta ad ArsLife la sua partecipazione alla mostra "Collaudi" (Padiglione Italia) a cura di Luca Beatrice e Beatrice Buscaroli all'interno della Biennale di Venezia, 53° edizione.

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  • aahhaa un atto di genio averlo invitato ahahahaha

  • a a chi conosce questo soggetto per essre diventato famoso? è davero improponibile

  • mi piace tanto suoi creazioni. sono bellissimi.

  • diciamo fortunato !

    gli hanno regalato un luogo pittorico

    a dir poco ampio dove operare

    regalo che oggi nessuno più può fare agli artisti.

    la libertà assoluta difficilmente riesce ad esistere o è un danno

    e comunque maggior peso assume quando e circoscritta!

    

  • aaaa.. l' invidia come rode.. vero?

  • c'è qualcuno che compra le croste di questo tizio?

  • sandro chia...devi solo baciare il culo alquanto profumato di rose di achille "BOLLITO" oliva....grazie a lui abbiamo avuto un grande movimento artistico...la transavanguardia e rovinare tutta la generazione d'artisti dopo gli anni 80...evvai!brutto pirla!te e enzo cucchi e gli altri che vi ritenete "artisti".

  • pochi giorni fa ho visto la mostra di sandro chia alla galleria nazionale d'arte moderna a roma...per favore insegnategli a tenere un pennello in mano!

  • E vero, la parte "decorativa" di Chia, è proprio la sua forza, una gran qualità che non hanno molti pittori. Sandro Chia è un grande artista con una grande libertà e una leggertà molto, molto poetica.

  • E triste limpegno nel creare un distacco dalle cose che non si conoscono, quando basterebbe guardare bene la pittura di Chia, leggerne i contenuti poetici, di storia, di letteratura, la provocazione,... si capirebbe quanto non riconducibile possa essere la parola decorazione, per sua stessa definizione. Osservare un pò più attentamente, le opere in generale, per imparare ad apprezzarle. In caso contrario basterebbe dire non mi piace, un giudizio senza dubbio ammesso e senz'altro insindacabile.

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