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Beppe Grillo e Marco Travaglio al V2-day di Torino -3°parte

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Uploaded by on Apr 28, 2008

dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com/

quando un operaio muore.

Morti bianche, primato scandalo
siamo il Paese con più incidenti
Il Rapporto dell'Anmil: oltre mille vittime l'anno
"Effetto perverso legato al modello di produzione".


La Thyssen di Torino,
dove morirono 7 operai

ROMA - Resta all'Italia il non invidiabile primato delle vittime sul lavoro in Europa. Nel nostro paese il numero delle "morti bianche", seppure in calo rispetto agli anni scorsi, è infatti diminuito meno che nel resto d'Europa. Negli ultimi dieci anni, nel periodo compreso tra il 1995 e il 2004, da noi il calo registrato è stato pari al 25,49 per cento mentre nella media europea la flessione è stata pari al 29,41 per cento.

La riduzione è stata ancora più accentuata in Germania, dove il numero di vittime si è quasi dimezzato (-48,3 per cento), e in Spagna dove si è registrato un decremento del 33,64 per cento. Sono questi alcuni dei risultati resi noti nel secondo rapporto sulla ''Tutela e condizione delle vittime del lavoro tra leggi inapliccate e diritti negati'' presentato dall'Anmil, Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, al Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

Nelle cifre ufficiali, seppure meno allarmanti di quelle relative alle vittime, non sono compresi gli incidenti che non vengono denunciati da chi è impiegato nell'ambito del lavoro nero dove, secondo l'Inail, si verificherebbero almeno 200 mila casi.

Nel complesso gli incidenti sul lavoro sono circa un milione l'anno e i morti più di mille. In Germania nel 1995 le vittime erano state 1500, duecento più di quelle italiane. Oggi sono scese a 804 unità, un numero ben inferiore al nostro. Questi numeri, dicono dall'Amnil, mostrano come non si tratti di un fenomeno occasionale e relegato a situazioni straordinarie ma piuttosto "un effetto perverso che sembra profondamente innervato nel modo di produzione".

L'indennizzo ridotto
Al danno sembrerebbe aggiungersi anche la beffa. La riforma realizzata con il decreto legislativo 38/2000 che ha introdotto, in via sperimentale, la copertura del danno biologico, di fatto, dicono dall'Anmil, ha comportato un "netto ridimensionamento del livello delle prestazioni in rendita se non addirittura la trasformazione dell'indennizzo da rendita, a capitale liquidato una tantum".

Se un lavoratore infortunato che perde un piede ha una moglie e un figlio a carico e una retribuzione media, si ritrova oggi a percepire dall'Inail il 13,39% di rendita in meno (ovvero 963 euro l'anno) ripetto a quanto previsto del regime precedente al Decreto 38/2000. La perdita in termini di risarcimento in sede civile sarebbe poi pari a circa 45 mila euro.

Passi troppo timidi
La rinnovata consapevolezza della gravità del fenomeno, cresciuta anche in ragione dei numerosi interventi del Presidente della Repubblica sul tema, sembra non essere riuscita a produrre ancora una significativa inversione di tendenza. Gli autori del rapporto sottolineano come a cinque mesi dall'entrata in vigore della legge 123/07, che ha stabilito nuove norme in materia di sicurezza sul lavoro, i coordinamenti provinciali delle attività ispettive stanno appena muovendo i primi passi mentre il personale impegnato nella prevenzione infortuni, al ritmo attuale, impiegherebbe 23 anni a controllare tutte le aziende. L'Anmil inoltre sottolinea anche come si intervenga quasi sempre a cose fatte e molto raramente a livello di prevenzione.

Le cose da fare
Tra i rimedi necessari indicati dall'Anmil ci sono un maggiore investimento sulle attività di prevenzione e controllo, l'introduzione di sanzioni adeguate alla gravità ed alle conseguenze dei comportamenti, l'organizzazione di un apparato amministrativo e giudiziario che assicuri l'applicazione certa e rapida delle sanzioni e la promozinoe di iniziative informative, formative e culturali che sviluppino nel medio-lungo periodo una maggiore attenzione alla prevenzione.


25 aprile 2008
dal sito che ride, s'indigna e denuncia con Beppe Grillo e Marco Travaglio http://guerrillaradio.iobloggo.com

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Top Comments

  • ahahah!!!! Me le vuoi dire in faccia le cose ???? Guarda quando passi nella Capitale lascia un bel commento.....Mi raccomando non scordarti spanga,coltello e altri "utensili" a te tanto cari.....Che Idiota.

  • BEPPE! VOGLIAMO IL V3!!!

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All Comments (43)

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  • @generaledesaix ahahah riecco il frustratello telematico...quello che ha il vizietto di minacciare e poi non alza nemmeno il culo dalla sedia che lo incolla dal suo maledetto pc....cercando i suoi video ho notato che deve picchiare un milione di gente XD XD....ma resta seduto caprone.

  • che peccato, lui non e' in grado di farsi le leggi per scappare alle condanne.....

  • potresti linkarla la fonte pls?

    (ovviamente nn quella che considera anche i lavoratori in nero)

    linkamela pls, magari in send se qua nn si puo'

  • dammi i dati dove l'hai letto...io ti do i miei:

    "Negli ultimi dieci anni, nel periodo compreso tra il 1995 e il 2004, da noi il calo registrato è stato pari al 25,49 per cento mentre nella media europea la flessione è stata pari al 29,41 per cento.

    La riduzione è stata ancora più accentuata in Germania, dove il numero di vittime si è quasi dimezzato (-48,3 per cento), e in Spagna dove si è registrato un decremento del 33,64%" fonte ANSA

  • sara' na cazzata per te che prendi le informazioni da grillo,

    io le prendo da dati istat, vai sul sito, guarda e poi commenta.

    puoi anche fare comodamente il confronto diretto su diverse scale di tempo

  • Sei imbarazzante... te lo dico!

  • questa è una cazzata...

  • qualcuno m puo dire xkè non sento l'audio sui video di youtube?

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