Senza lavoro
In onda domenica 15 febbraio 2009 alle 21.30
Quali sono gli effetti sullItalia della più grave crisi economica del dopoguerra? Gli autori di Presadiretta hanno attraversato il nostro Paese per mostrare le prime evidenti ferite al sistema e le dirette conseguenze per le famiglie.
Il programma ha inizio con un viaggio nellalta Murgia in Puglia per approfondire la crisi del distretto del divano. Riccardo Iacona ci racconta come il distretto, che trainava un intero sistema economico e garantiva la sopravvivenza di decine di migliaia di famiglie, ora resti solo un desolato insieme di capannoni vuoti con migliaia di operai in cassa integrazione che per sopravvivere devono subire i ricatti del lavoro nero. Le telecamere di Presadiretta con la collaborazione della Guardia di finanza hanno scavato nel mondo del sommerso tra imprenditori senza scrupoli, controlli inesistenti, ispettori del lavoro che si fanno corrompere, la giustizia paralizzata.
A commentare il fenomeno del lavoro nero, il professor Tito Boeri, economista, che sara ospite in studio.
Due inviate di Presa diretta, Cinzia Torriglia e Silvia Pizzetti, hanno seguito le prove di un concorso pubblico per diplomati indetto dal Ministero dellInterno: il 90 % dei partecipanti è composto da laureati provenienti dal sud alla loro ennesima prova di concorso, nella speranza di uscire dalle maglie del lavoro nero o sottopagato. La crisi ha investito anche uno dei distretti industriali più solidi, come quello delle mattonelle di Sassuolo. Le gravi ricadute sulloccupazione ci vengono raccontate da Domenico Iannacone con la collaborazione di Danilo Procaccianti.
Il problema ora nel nostro Paese è tirare avanti. Gli imprenditori di Manzano in Friuli sono fortemente indebitati con le banche e hanno gravi difficoltà per le regole imposte dalla globalizzazione del mercato.
Il reportage di Domenico Iannacone rivela il dramma di chi fronteggia ogni giorno lo spettro del fallimento che rischia di sommergere la stessa impresa e i dipendenti che ne fanno parte, nella regione protagonista di uno dei miracoli del made in Italy.
Infine Cinzia Torriglia e Elena Stramentinoli ci fanno vedere come la crisi batta persino alle porte del patinato mondo della moda. Le modelle a Milano ci raccontano dei compensi sempre più esigui . I capannoni dei grossisti sono pieni di capi invenduti, i piccoli industriali stanno chiudendo.
Chiudera la puntata un anticipazione del prossimo appuntamento di Presa diretta dal titolo Caccia agli zingari: un breve racconto del censimento dei rom della capitale voluto nei mesi scorsi dallamministrazione comunale romana.
@Kywayss
E poi che cazzo dici, io dovrei dare 3/4 di quello che guadagno a te, solo perchè guadagno bene? Chi ha i soldi se ne va e va ad investire all'estero. Poi vediamo a chi li chiedi i soldi, PARASSITA.
spadiek 2 months ago
@Kywayss
Ma sei proprio stupido? Le auto bisogna smettere di comprarle, sono il passato, SUPERATE. Non si può incentivare una cosa inutile e superata solo perchè ci lavorano delle persone. Io devo comprarmi la macchina, che non mi serve, per dar lavoro a te? Ma come cazzo ragioni? Il sistema economico deve cambiare. Basta consumo per la produzione. Se una cosa serve si produce, altrimenti niente. Ragioni come un cazzone novecentesco.
spadiek 2 months ago
L'idea di crescita all'infinito del nostro sistema economico è un suicidio...il 10% degli abitanti della terra consuma l'80% delle risorse per vivere continuando a consumare...
BlackMax58 2 years ago
Ma è possibile che questi signori ancora non hanno capito che per rimettere in moto l'economia bisogna dare più soldi a chi non ne ha e toglierne molti molti ed ancora molti a chi ne ha troppi chi guadagna 1 milione di euro dovra guadagnare 100000 euro chi ne guadagna 12000 netti all'anno ne dovrà guadagnare 24000 36000 all'anno così si venderanno di nuovo auto moto divani maglioni camicie occhiali ecc altrimenti si continuerà a produrre merce che non verrà mai venduta e così difficile
Kywayss 2 years ago