Non è stato un gesto improvviso, un raptus, quello della donna che nel bolognese ha ucciso i due figli e poi si è suicidata: é stato lultimo atto di una catena di eventi dettati dalla depressione e che nessuno ha interrotto, ha detto lo psichiatra Tonino Cantelmi, delluniversità Gregoriana.
Quello della donna è un caso estremo, ma secondo lesperto la depressione è un problema destinato a diffondersi notevolmente in futuro, tanto che si prevede che entro dieci anni diventerà la prima causa al mondo di invalidità. E miope non prevedere investimenti nella salute mentale.
Chiusura, strani comportamenti, parole dette, forse difficoltà nel lavoro, fino allultimo biglietto osserva lo psichiatra possono essere stati i segnali del dramma vissuto dalla donna. Il cosiddetto delirio di rovina, prosegue, accompagna di solito la depressione grave ed è la convinzione profonda e certa che non ci sia salvezza. Ogni difficoltà, quelle economiche come quelle negli affetti, sono percepite come insormontabili e insopportabili a sé e ai propri cari. Così, per risparmiare questa grande sofferenza alle persone più care, si arriva a uccidere i figli o il partner.
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