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Ulisse - Strategie di guerra, la battaglia di Canne

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Uploaded by on Nov 22, 2009

La battaglia di Canne (216 a.c.), un modello di strategia bellica e tuttora il più grande massacro della storia in un solo giorno. Da "Ulisse il piacere della scoperta"; Rai Tre, 21 novembre 2009

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Science & Technology

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Top Comments

  • MA GLI ELEFANTI ERANO GIà MORTI NON C ERANO NELLA BATTAGLIA!!

    

  • ...come sostenne il nostro professore nel monografico proprio sulla battaglia di Teutoburgo e sulle sue conseguenze, la Germania era una lama a doppio taglio anche dal punto di vista dinastico. Una vittoria in Germania che non fosse ottenuta in prima persona dall'imperatore poteva mettere a rischio la successione, con sanguinose conseguenze.

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All Comments (31)

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  • @imrhail20 oppure l'avrebbe anticipata. La Germania era un territorio difficile, per la natura ostile e per la cultura molto diversa da quella romano-italica. Cesare sosteneva che i Galli potessero integrarsi nella facies dell' "impero", se così vogliamo chiamarlo ante litteram, romano, mentre i Germani assolutamente no. Ed è vero. Cercare di mantenere la Germania avrebbe significato un impegno costante che gli imperatori giulio-claudi non si sono sentiti di sostenere. Inoltre, come sostenne

  • @MarcvsVibivsCatvlvs Io credo che intendessero dire, nel servizio, proprio questo, metaforicamente parlando. Intendevano spiegare la forza di volontà romana, lo loro non accettazione della sconfitta TOTALE, non della battaglia in se.

  • Quinta ed ultima parte

    ...E Roma era pronta per ricominciare a combattere; ma aveva imparato la lezione propugnata da Fabio Massimo, e da allora non avrebbe più offerto ad Annibale la possibilità di battersi su un terreno a lui favorevole: il condottiero cartaginese si apprestava ad affrontare l'unica guerra che non aveva previsto: una guerra di logoramento....

  • Parte quarta

    ...Quando arrivò la lettera di Varrone che chiariva le circostanze del disastro, il senato adottò i primi provvedimenti. Parte dei combattimenti della flotta fu impiegata per integrare le forze di terra, e furono coscritti i ragazzi da diciasette anni in su, per un totale di quattro legioni e mille cavalieri; inoltre, furono rinnovate le richieste di soldati agli alleati, e arruolati ben 8000 schiavi tra i più validi....

  • Parte terza

    ....C'erano, si, delle ragioni oggettive per le quali i romani erano incoraggiati a sperare nella riscossa: la flotta dominava ancora i mari, la città era cinta da solide mura, il nucleo del dominio, ovvero Lazio, Umbria, Etruria, e gli Scipioni in Spagna continuavano a mietere vittorie; ma era sopratutto la virile determinazione dei capitolini a fare la differnza, la fiducia nei propri mezzi e la consapevolezza che le risorse di Annibale non erano infinite....

  • Parte seconda

    .... Prorpio in quella circostanza, anzi, a tal punto si videro le risorse morali della città, che i cittadini di tutte le classi sociali corsero numerosi incontro al console (Gaio Terenzio Varrone), reduce da quella sconfitta di cui egli era stato il massimo responsabile, Non solo, gli rurono anche rese grazie perchè non aveva disperato delle sorti dello stato. Se fosse stato un condottiero cartaginese, sarebbe andato incontro a ogni supplizio.

  • Parte prima

    Non è affatto vero che i romani non ammisero la sconfitta. A Roma, appresa tale notizia, si piansero sia i vivi che i morti indistintamente, in quasi tutte le case, per le vie dell'Urbe vi fu tanto sbigottimento e un grande tumulto, scrisse Tito : Tuttavia disastri e defezioni degli alleati non indussero un solo romano a parlare una sola volta di pace, nè prima della'arrivo del console a Roma, nè dopo che egli fu ritornato ed ebbe rinnovato il ricordo della sconfitta subita......

  • @mattiino84 Questo secondo me è un errore. Come dice alla fine del filmato "il problema è che i romani non ammisero la sconfitta". Non è così, i romani non si arresero davanti ad Annibale. La sconfitta l'avevano ammesso eccome! Dopo la sconfitta di Cannae ci fù il panico a Roma, ma nessuno voleva cedere davanti al nemico....grandi Romani!

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