Dalla mancanza di Gas alla bolla di Gas ne parliamo con il dott.Quadrino

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Uploaded by on Mar 29, 2011

Gruppo Italia Energia incontra all'OMC ( Ravenna 23-26 marzo 2011) Umberto Quadrino di Edison.
Intervista di Evgeni Utkin da quotidianoenergia.it

Punto e virgola. Un caffè con Quadrino
A colloquio con QE su Libia, take or pay, prospettive del settore gas e spin-off degli asset rinnovabili
di Evgeny Utkin
Ravenna, 24 marzo - (Dall'inviato) - Il blocco delle importazioni di gas dalla Libia potrebbe non scontentare troppo Umberto Quadrino, a.d. di Edison. Anzi, la chiusura del gasdotto Greenstream sembra concedere respiro al gruppo nella sua battaglia per la revisione dei "take-or-pay", visto che dalla Libia arrivano a Foro Buonaparte 4 miliardi di mc all'anno, e una tregua di flusso di gas "in eccesso" può far comodo.

Delle prospettive nel mercato del gas (ma non solo) Quadrino ha parlato con QE in una "pausa caffè" all'Omc 2011 di Ravenna. Una chiaccherata leggera, con un manager torinese sempre spiritoso e di buon umore, malgrado le vicissitudini di questi tempi in casa Edison (QE 23/3).

Fino a tre anni fa, parte subito l'a.d., "in Italia il gas mancava, adesso ne abbiamo fin troppo: la domanda è scesa del 10%, mentre noi abbiamo incrementato le infrastrutture del 25%". Risultato: "I prezzi spot sono in certi casi la metà di quelli dei contratti a lungo termine". Da qui la battaglia con operatori come Gazprom, Eni e Sonatrach per la revisione dei take or pay. Con i russi, spiega, c' è "la clausola che dobbiamo avere dei profitti, ma con questi prezzi siamo quasi in perdita". Quadrino non chiede la luna, "solo prezzi allineati al mercato".

Ma il mercato spot potrà tornare sopra i livelli dei contratti a lungo termine, magari grazie anche al conflitto in Libia, all'instabilità in Nord Africa e Medio Oriente, e non ultimo, al disastro di Fukushima? E in che tempi? L'a.d. risponde sorridendo: "se lo sapessi, ora sarei una persona molto ricca". Più seriamente, Quadrino dice che la flessione sarà lenta. Si potrebbe però controbattere che se tutto il mondo ferma il nucleare (già la Cancelliera tedesca Merkel ha fatto un forte appello in questo senso), il candidato più probabile per sostituirlo resta al momento Il gas: veloce, poco inquinante ed economico. E quindi la domanda, fino pochi giorni fa ferma, potrebbe alzarsi vertiginosamente.

Ma non ci addentriamo in un discorso complesso. Continuiamo a sorseggiare il caffè e a gustare i pasticcini. Si torna a parlare di take or pay. "Potremmo anche chiudere la rinegoziazione dei prezzi entro l'anno", abbozza Quadrino. Che però subito sottolinea: "per concludere bisogna sempre essere in due".

Edison al momento ha gas a sufficienza: dall'Algeria arrivano 2 miliardi di mc, altri 2 miliardi dalla Russia, 6 dal Qatar (ma la capacità è di 8 miliardi). Questi 4 miliardi libici, quindi, sono di troppo. Soprattutto in primavera-estate. Ma qual è il prezzo che Edison considera ottimale per i contratti a lungo termine? Dovrà ancora essere legato alle quotazioni del petrolio, o al mercato spot (come vogliono i tedeschi), o un mix di tutti e due?. "Vogliamo i prezzi giusti", si limita a rispondere Quadrino. Domanda forse troppo complessa, non da caffè.

Ad ogni modo, Edison non sembra avere troppa fretta per i gasdotti in costruzione. "Prevediamo, che l'iter autorizzattivo del gasdotto Galsi si concluderà entro l'anno, e decideremo sull'investimento entro questa data", sottolinea il manager. Se tutto andrà bene, il gasdotto entrerà in funzione nel 2014, o più probabilmente nel 2015.

Ultima domanda: il gruppo sta pensando di fare "Forza Verde Edison", la società delle rinnovabili staccata dalla casa madre, sul modello di Enel Green Power? "Per realizzare lo spin-off dobbiamo avere una dimensione critica, forse tra qualche anno", risponde Quadrino.

Ma se si ferma il nucleare la "massa critica" (un termine molto usato tra gli addetti all'atomo) si potrebbe raggiungere in fretta. E magari anche per le rinnovabili si rischia la "reazione incontrollata".

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Science & Technology

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